Modica – Ricorso dissesto: per D’Antona serve chiarezza

A Modica si continua a discure delle delibere della Corte dei Conti che indicano come una strada percorribile quella del dissesto a causa della grave situazione finanziaria dell’Ente di Palazzo San Domenico. Dopo il consiglio comunale di martedì sera non si placa la scia di reazioni da parte dell’opposzione alla relazione presentata dall’avvocato incaricato dall’ente per il ricorso, Antonio Barone. A puntare il dito contro quanto presentato in consiglio comunale è il consigliere di opposizione Vito D’Antona, che non condivide il tono rassicurante utilizzato dal primo cittadino e chiede invece maggiore chiarezza e informazione per i cittadini in merito ai fatti avvenuti in questi ultimi due anni e sulla reale grave portata delle considerazioni riportate della Corte dei Conti sulle anticipazioni di cassa e il debito accumulato dall’Ente di quasi 20 milioni di euro, corrispondenti a circa il 44 percento delle entrati correnti e quindi ben al di sopra del 5 percento previsto quale soglia minima. D’Antona riporta testualmente alcune parti della delibera della Corte dei Conti dove si sottolinea il carattere cronico delle criticità denotando l’incapacità dell’ente di ottemperare nel breve periodo i correttivi adeguati. A questo si aggiunge, secondo quanto riportato dal tetso delle delibere in oggetto, che l’Ente non avrebbe presentato le necessarie misure correttive e la Corte dei Conti parla di “non tollerabile inerzia e di un silenzio mirato a impedire e allontanare nel tempo i controlli”. Secondo quanto riportato da D’Antona, ne emerge, senza possibilità di smentita,  l’assenza in quattro anni di governo di una politica di risanamento, un rinvio al futuro delle azioni richieste dalla Corte e la perdita di credibilità da parte del Comune di Modica di fronte alla Corte dei Conti.   Inoltre, scrive il consigliere, per la prima volta la Corte dei Conti ha inviato la deliberazione alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa, oltre che alla Procura della Corte dei Conti, decisione che fa acquisire alla questione finanziaria in modo preoccupante un aspetto non più solo amministrativo e contabile. Infine la Corte dei Conti prima e le Sezioni riunite dopo hanno respinto la rimodulazione del Piano di riequilibrio, in quanto approvato dalla Giunta e non dal Consiglio. Secondo D’Antona, dunque, l’ostentata sicurezza del primo cittadino non può nascondere né la realtà di una situazione di dissesto del Comune né le preoccupazioni che in queste ore attanagliano tanti cittadini.

Modica – Ricorso dissesto: per D’Antona serve chiarezza

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