Festa dei defunti: tra sacro e profano

La “Festa dei Morti” nel territorio ibleo è una ricorrenza molto sentita, un’ occasione che permette di ricordare chi ancora non c’è più e  in cui si uniscono tradizioni e culto. Se da una lato si commemorano i cari defunti andando al cimitero portando dei fiori e recitando una preghiera per la loro anima, dall’altro lato la “festa dei morti” si trasforma in un momento di gioia per i più piccoli. Secondo la tradizione, infatti, i defunti visitano i cari in vita portando dei doni ai bambini.  Oggi, generalmente questi doni vengono comprati dai genitori e dai nonni e nascosti in casa. Appena svegli i bambini, in una sorte di caccia al tesoro, cercano dappertutto, dentro l’armadio, nei cassetti, sotto il letto fin quando trovano il dono desiderato. Oltre ai giocattoli, durante questi giorni si preparano dei particolari dolcetti, come ad esempio le “Ossa di morto”, biscotti aromatizzati con all’interno mandorle triturate o anche cioccolato, marmellata e frutta candita; e poi i “Mucatoli”, biscotti velati di zucchero, e per finire la “Frutta Martorana”, un dolce fatto con pasta di mandorle finemente modellata e colorata, in modo da imitare alla perfezione frutti e ortaggi in scala ridotta.

Nella giornata di oggi, invece, si celebra la festa di Halloween che significa letteralmente “festa della vigilia di Ognissanti” e tanti sono gli eventi nel territorio ibleo sia per i più piccoli sia per i grandi. Si tratta di una festa pagana, importata dall’America, che lentamente si sta introducendo nella nostra cultura provocando molte incertezze da parte di chi rimane legato ancora alle tradizioni nostrane e non trova nessun piacere a festeggiare questo festa che risulta essere una delle tante occasione commmerciali. Anche nelle nostre scuole, la festa di Halloween è inserita nei programmi scolastici, aspetto che molti genitori non condividono. Caratteristica della festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto, di cui è tipico il simbolo della zucca con intagliata una faccia sorridente e illuminata da una candela messa all’interno. L’enfasi di Halloween, dunque, è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, sulla stregoneria, sulla violenza, sui demoni e sul male: i bambini ne sarebbero negativamente influenzati.Per la festa di Halloween, i ragazzi indossano delle maschere paurose e bussano di porta in porta ai vicini di casa con cestini chiedendo dolcetti o scherzetto. Un momento più dinamico rispetto alla ricerca dei doni in casa e dunque più apprezzato dai più piccoli.

Festa dei defunti: tra sacro e profano

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