Il 5 novembre si vota per il presidente e per la assemblea della regione Sicilia e anche i ragazzi dell’ Anffas di Modica chiedono di votare come tutti gli altri. Il diritto di voto è sancito dalla Costituzione della Repubblica italiana e la Carta costituzionale precisa che il diritto di voto «non può essere limitato se non per incapacità civile, o per effetto di sentenza penale irrevocabile oppure nei casi di indegnità morale indicati dalla legge».  È però anche vero che, sebbene la legge italiana riconosca ai disabili intellettivi il diritto al voto, questi non vengono messi in condizione di esercitarlo consapevolmente, i programmi e le indicazioni sono espresse in un linguaggio di difficile comprensione e tutto ciò conduce le persone con disabilità a rinunciare al loro diritto. In questo periodo, gli operatori dell’Anffas hanno assistito i ragazzi dell’associazione in questo percorso di cittadinanza attiva, fornendogli informazioni  su diritti elementari che loro stessi non sapevano di avere ma il cui riconoscimento da parte della collettività è per loro estremamente importante, perché significa riconoscergli un ruolo attivo nella società. Per questo motivo i ragazzi chiedono ad alta voce di poter esercitare il loro diritto di cittadini. Dunque, far conoscere le istituzioni del proprio Paese, contribuire a sentirsi parte della comunità , e ad assumere pienamente la responsabilità del diritto-dovere del voto, sono passi per la legittimazione delle persone con disabilità intellettiva, ad essere a tutti gli effetti cittadini italiani.

Anffas: “anche noi abbiamo il diritto al voto”- Intervista Video

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