Canzone Libera: un inno al riscatto della Sicilia

“CANZONE LIBERA”, libera, come si sogna di vedere la Sicilia, per riscattarla dagli stereotipi dall’omertà e dell’illegalità e dall’essere riconosciuta come terra di mafia. Una canzone, quella del siciliano Vittorio Avveduto, che vuole condividere questo sogno per questa terra che è madre di chi lotta, di chi combatte in nome della dignità e che per questo è stata presentata all’ottava edizione del concorso “Musica contro le mafie”. Una Sicilia che da Vittorio Avveduto viene descritta come una terra che attende, attende “un seme nuovo, seme di giustizia e di lealtà”. Semi che lui, cantautore, coltiva con un impegno sociale, perché sa che per essere liberi, ci vuole coraggio; un impegno volto a provare a liberare questa terra. E’ difatti referente di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro la mafia”, nei territorio di Ragusa, Enna e Caltanissetta, un’ associazione volta a creare e radicare una coscienza civica che sappia educare. “Libera” vuole creare un ponte tra il passato di chi ha lottato contro le mafie e le ingiustizie, e il presente, in cui occorre trasformare la memoria in impegno concreto per il cambiamento, una vera sfida. Il valore dell’onestà è quello che bisogna diffondere, per creare generazioni oneste e leali, corrette per un futuro libero dalle ingerenze mafiose. Impegno che Avveduto porta avanti anche con la musica. “Canzone libera“ è, difatti, un progetto musicale dal nobile intento. Il brano nasce dall’esperienza di Estate Liberi, ovvero dall’esperienza fatta nei campi di formazione ed impegno a cui partecipano giovani volontari di tutta Italia, che oltre al lavoro manuale nei beni confiscati alle mafie, si concentrano su momenti di ascolto e condivisione. Ascoltano difatti storie del territorio, storie di mafia, di soprusi e violenze, ma anche storie di riscatto, di rinascita e di lotta. E condividono ansie, paure, sogni, progetti ed i desideri di giustizia, di verità, di solidarietà e di libertà. Il brano è un inno che canta la storia, i valori di Libertà ed antimafia. Al centro c’è il tema della terra, madre che genera e che nutre, spesso oggetto di soprusi e che necessita di essere riscatta per il bello e buono che c’è in essa. Si divide in tre strofe ed un ritornello con al centro una parte parlata-reppata. La realizzazione e gli arrangiamenti sono di Valeriano Chiaravalle, direttore di orchestra a Sanremo per Tiziano Ferro e Fiorella Mannoia e del pozzallese Peppe Mavilla. Le voci femminili sono di Jessica Lupo e di Marta Celeste con Melo Gurrieri, Cristiano Vaselli e Peppe Mavilla. Progetto dall’intento di libertà che per essere sostenuto ha solo bisogno di un voto con l’espressione di una preferenza, condividendo quest’inno di una terra che vuole giustizia e che vuole tornare a splendere, di quel sole che la connota. Perché la Sicilia è tanto altro!

Canzone Libera: un inno al riscatto della Sicilia

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