Si è svolta ieri in Prefettura a Ragusa una riunione della Conferenza Permanente Provinciale, appositamente convocata per un esame più compiuto delle attività messe in campo sul territorio in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne, partendo dall’esame della situazione in atto. Un’occasione molto importante, sottolineata dai tanti interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata.

L’incontro, che ha visto la partecipazione dei locali rappresentanti della Procura e del Tribunale, delle Forze dell’Ordine, delle Amministrazioni locali, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Ufficio del Lavoro, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, delle Organizzazioni sindacali, delle Consulte comunali, dei Centri Antiviolenza e del privato sociale, è scaturito – in particolare – dalla ravvisata esigenza di analizzare il fenomeno in un’ottica più ampia, per la individuazione delle priorità e delle connesse aree di intervento, con riferimento alle potenzialità delle risorse presenti a livello locale e della operatività di tutte le componenti istituzionali e di tutti i soggetti a vario titolo impegnati nel delicato settore. Il dato emerso è che in provincia di Ragusa il fenomeno è in diminuzione, solo 26 i casi denunciati, rispetto ai 37 del 2015 ma occorre mantenere alta l’attenzione.

Il Prefetto Maria Carmela Librizzi, ha posto l’accento sull’esigenza di dare ulteriore impulso agli interventi finora realizzati, soprattutto sotto il profilo della prevenzione, con specifico richiamo ai controlli sul territorio per una maggiore sicurezza nei luoghi a più alto rischio, come le periferie urbane,  i giardini e i mezzi pubblici. Inoltre non bisogna trascurare l’informazione centrata sulla cultura della non violenza, sul rispetto tra generi e sul corretto utilizzo dell’immagine femminile da parte dei media.

Nella circostanza, infatti, è stata centrata l’attenzione sulla necessità di creare le premesse per un reale cambiamento culturale che non può prescindere da nessuno degli ambiti sociali e in tale ottica – come sottolineato dallo stesso Prefetto – l’impegno deve essere quello di profondere maggiori sforzi per consolidare il lavoro di rete così come previsto peraltro dal vigente Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, a partire dalla prevenzione, dalla formazione di tutte le professionalità che entrano in contatto con fatti di violenza di genere o di stalking, dal potenziamento dei servizi territoriali e dei centri antiviolenza, nonché dalla formulazione di innovative linee d’azione .

L’accento, inoltre, è stato posto sull’attivazione di interventi immediati delle Forze dell’Ordine in aiuto delle vittime con l’ausilio della tecnologia informatica mediante l’utilizzo di applicazioni di pronto intervento che sono state presentate nell’ambito delle slides appositamente predisposte, unitamente ad una iniziativa denominata SOS on-line riguardante, segnatamente, un nuovo approccio comunicativo e informativo con l’utente in cerca di aiuto, attraverso la costruzione di una piattaforma/sito interistituzionale cui rivolgersi per avere informazioni strutturate e suggerimenti, con la previsione quindi per la persona interessata di interfacciarsi con professionisti esperti in maniera anonima.

A conclusione, dopo il contributo offerto da tutti i partecipanti, sono stati concordati alcuni punti programmatici su cui avviare un confronto finalizzato alla predisposizione dei relativi progetti per singola linea d’azione e alla costituzione di una Task Force per un sistema di azioni strutturate e coordinate , sulla base dei quali pervenire – come auspicato da tutti – alla stipula di un protocollo d’intesa.

Violenza di Genere: incontro in Prefettura

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