Arrestati per droga: il GIP ne scagiona uno

Sono comparsi ieri davanti al giudice Giovanni Giampiccolo  i tre giovani ragusani arrestati nel fine settimana scorsa per spaccio. Il fermo dei giovani è stato reso pubblico sabato mattina dal comando provinciale dei Carabinieri del comando provinciale di Ragusa che hanno arrestato in flagranza di reato Mattia Carrubba, 23 anni, Emilio Caldarera, 29 anni e Christofar Luminario, 22 anni, trovati in possesso complessivamente di oltre 120 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana già suddivisa in oltre 100 dosi e pronta per lo spaccio. In particolare i Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, avevano notato, per diversi giorni, uno strano andirivieni presso l’abitazione di Carrubba. Dopo aver osservato un numero costante di persone che entravano ed uscivano dallo stabile continuamente e, avendo già osservato più volte uno degli arrestati, hanno fatto scattare il blitz. Durante l’irruzione Carrubba ha tentato, senza successo, di respingere i militari che sono riusciti ad entrare nell’appartamento. A seguito di perquisizione domiciliare, occultata sotto il letto della sua camera, è stata rinvenuta la sostanza stupefacente suddivisa in dosi già pronte per lo spaccio. Inoltre, sono stati trovati anche diversi bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della sostanza. Poiché all’interno dell’abitazione vi erano anche gli altri due soggetti, già conosciuti dai militari dell’Arma la perquisizione veniva estesa anche alle loro abitazioni dando esito positivo poiché, sempre sotto il letto delle loro camere, è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente del tipo marijuana, oltre a bilancini e materiali quale carta stagnola e coltelli necessari per confezionare le dosi di stupefacente da immettere sul mercato. In sede di udienza preliminare, , il giudice ha ritenuto legittima la convalida dell’arresto di Mattia Carrubba e  Christofar Luminario “perché avvenuto in flagranza di reato e giustificato dalla personalità, desunta, del casellario giudiziale e dei carichi pendenti” (anche se Carrubba risulta incensurato) mentre per Caldarera, secondo il Gip, non ci sono i presupposti per la convalida del fermo perché “la destinazione della droga che gli è stata rinvenuta, circa 30 grammi, sarebbe dubbia e poi perché il giovane risulta incensurato e privo di carichi pendenti”. Mattia Carrubba ed Emilio Caldarera sono difesi dall’avvocato Michele Savarese, mentre Luminario è difeso dall’avvocato Enrico Platania.

 

 

 

 

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