Dispersione scolastica in Sicilia: data allarmanti

Quello allo studio dovrebbe essere un diritto garantito a tutti, ma purtroppo non sempre è così e, sovente, l’istituzione principe per la socializzazione e la formazione, diventa luogo dove si alimentano le disuguaglianze sociali. La denuncia arriva da Save the Children che ha diffuso dei dati allarmanti sulla dispersione scolastica e sullo stato di salute delle strutture in Sicilia. Nell’isola quasi un ragazzo su quattro ha lasciato precocemente la scuola, primato negativo con il 23,5% su un tasso nazionale del 13,8 e l’Isola segue solo la Calabria per minori in povertà relativa. Per non parlare poi del rapporto anziano/bambino perché, mentre il dato nazionale parla di un rapporto di 165 a 100, in Sicilia, specie nella parte occidentale, il rapporto arriva a toccare punte di 177,4. Preoccupante anche il dato relativo all’inadeguatezza degli istituti scolastici con il 41,4% delle strutture che non sono dotate di laboratori a sufficienza. Ragusa, in questo ultimo caso, rappresenta paradossalmente, con il 53,7% di Istituti ritenuti adeguati, un esempio virtuoso insieme a Catania e Palermo, ma si tratta di un dato che non può di certo far gioire. Sempre secondo Save The Children, negli istituti con un indice socio-economico-culturale più basso, più di 1 quindicenne su 4 è ripetente, mentre negli istituti con indice alto la quota scende quasi a 1 su 23. “La scuola – afferma Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, è un luogo chiave nell’infanzia di ogni bambino, ma oggi continuiamo a trovarci di fronte a una scuola che, a volte, alimenta le disparità”.

Dispersione scolastica in Sicilia: data allarmanti

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