Modica: l’acqua quale destino? Interviene il Movimento cinque stelle

(Redazione) L’acqua è un bene imprescindibile e inalienabile per l’uomo; è per questo che, sulla questione, anche il Comune di Modica farebbe bene a comunicare ai suoi cittadini gli sviluppi dei Piani d’Ambito nelle ATI della nostra ex Provincia. E quanto denuncia il movimento cinque stelle di Modica che punta il dito sul silenzio istituzionale, di chi sa, ma non informa i cittadini, ritenendolo grave e preoccupante. Se domani 18 novembre scadrà il termine della presentazione dei Piani d’Ambito e si paventerà il commissariamento, chi trarrà profitto con le solite storie delle ‘gestioni miste’ o con le ‘perdite di finanziamento’?  E’quanto si chiede il movimento pentastellato che sottolinea come nei Servizi Idrici Integrati tutte le acque, sia pubbliche che private, costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà. Il Meetup M5S Modica dice quindi fermamente NO alle S.p.A. che mirano solo ai dividendi tra i soci e continuano a infliggere prezzi al metro cubo, dell’acqua, eccessivamente onerosi. “Dopo le promesse di Crocetta non vogliamo più bugie – scrivono i grillini modicani – sull’Acqua Pubblica delle Multinazionali quotate in Borsa; infatti, costituisce un’ulteriore beffa, il sapere che ricevono anche finanziamenti pubblici. Se dai vari Referendum, in Sicilia e non, sull’Oro blu, è emerso che la paroila acqua equivale a democrazia, è ora che tutti i sindaci si ricordino delle Conferenze ONU del 2010 in cui si conferma che l’acqua pubblica è un sacrosanto diritto umano. Purtroppo le Commissioni, a Bruxelles, favoriscono la sua privatizzazione e commercializzazione e, quindi, occorre mobilitarsi, se sarà necessario con petizioni e quant’altro occorrerà contro queste risoluzioni scellerate. L’acqua non ha un colore politico; non è di destra né di sinistra; per cui, a conferma del Forum Mondiale e Sociale di Belém (del Gennaio del 2009), le amministrazioni dovranno applicare “COSTI sostenibili” per i cittadini. E’ l’ora di dire basta ai soliti ‘conguagli’, senza letture di contatori, applicando tariffari da S.p.A., per risanare le casse ‘bucate’ dei Comuni! È il momento di informare la cittadinanza e, quindi, previa convocazione delle varie Conferenze di Servizi, provvedere, là dove sarà necessario, all’istituzione di giusti parametri andando incontro alla popolazione con rateizzazioni delle bollette e ricezioni di modulari di schede di lettura (dei contatori) e con i rimborsi (quando dovuti)”.

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