Scicli – Acqua pura acqua CARA!!!

Non si placano a Scicli le polemiche per l’arrivo di bollette del servizio idrico  particolarmente salate. Da settimane ormai i cittadini hanno preso d’assalto l’ufficio idrico, sostando inviperiti sull’androne del palazzo di città, in cerca di chiarimenti sui motivi di tale salasso.
Lunghissime le file che si formano nei pochi giorni di ricevimento al pubblico. A subire maggiormente il disagio sono gli anziani, costretti a sostare ore ed ore in attesa di chiarire la propria posizione in uno scenario da Terzo Mondo, perché non c’è neanche un’ elimina coda, che oggi possiede anche il macellaio della porta accanto. Ma a lamentarsi sono anche i lavoratori, obbligati a prendere ore di permesso e, in qualche caso, anche la mezza giornata. C’è addirittura chi, lavorando l’intera giornata, non può farlo. Tanti hanno già deciso di non pagare.
In tal senso una nota molto dura arriva dai consiglieri di opposizione Buscema, Marino, Caruso e Giannone. Molti lamentano il raddoppio della bolletta, a fronte di una diminuzione rilevante dei consumi e non riescono a capacitarsi di come sia possibile che quest’anno la bolletta sia aumentata vertiginosamente rispetto allo scorso anno. Qualcun’ altro, invece, si è visto recapitare a casa una bolletta esosa per una seconda casa non utilizzata da anni, altri invece bollette di 30 centesimi. Ci sono dei disservizi legati al fatto che non effettuano la lettura dei contatori. Da una dichiarazione pubblica dell’Assessore Vindigni- dicono i consiglieri di opposizione- pare che ci siano circa 1000 contatori da sostituire perché danneggiati. Ci chiediamo: il consumo di tali utenze è contabilizzato?  Altri, addirittura hanno ricevuto delle bollette nonostante la casa sia disabitata da parecchi anni, senza contatore idrico ed elettrico, dopo aver negli anni precedenti provveduto allo smontaggio e alla consegna dello stesso contatore all’addetto comunale, dopo averne rilevato la lettura dei consumi effettuati alla data della consegna in contraddittorio, nonché dopo aver effettuato il pagamento della relativa rata di saldo. Attraverso le informazioni agli utenti contenute nella trasmissione delle fatture di pagamento l’Amministrazione precisa – dicono ancora dall’opposizione- imitando Ponzio Pilato, che per il calcolo delle fatture sono state adottate le tariffe approvate con delibera della Commissione Straordinaria adottata con i poteri del C.C. n. 18 del 29/04/2016 e che l’importo da pagare è in unica soluzione.
I Consiglieri di opposizione interpretando alcune perplessità dei cittadini si chiedono:
Come fa il cittadino a verificare l’effettivo consumo nell’anno di riferimento?
A Giugno 2017 l’ente richiede il pagamento del secondo acconto del canone idrico. A novembre 2017 richiede il saldo al 31.12.2016. Ma l’ente per richiedere il secondo acconto già a Giugno avrà effettuato la lettura, sicuramente, in periodo successivo. Ma stante così le cose, la richiesta di pagamento a saldo, a quale periodo effettivo si riferisce? Al 31.12.2016 o alla data di effettiva lettura del contatore, sicuramente oltre giugno 2017? Per essere chiari, seguendo tale ragionamento i cittadini sciclitani verrebbero a pagare in anticipo circa sei/sette mesi del 2017.
A parere dei Consiglieri di opposizione Marino, Buscema, Trovato, Caruso, Giannone,  questo ennesimo salasso poteva essere evitato con una riduzione delle tariffe approvate dai commissari,

 

Scicli – Acqua pura acqua CARA!!!

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