Sono state veramente tante, e hanno toccato ogni comune, le iniziative organizzate per celebrare la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Per l’occasione, la Polizia di Stato di Ragusa è scesa in piazza con il progetto “Questo non è amore”. A bordo del camper istituzionale i poliziotti dell’Ufficio Denunce, dell’Ufficio Anticrimine e dell’Ufficio Sanitario hanno incontrato donne e uomini per sensibilizzare l’opinione pubblica alle varie misure di contrasto ad ogni tipo di violenza di genere. I poliziotti hanno illustrato gli strumenti a disposizione per aiutare le donne che vivono situazioni di sopruso a superare la paura, con la possibilità di contattare i Centri Antiviolenza presenti sul territorio. Il Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, unita-mente a personale della Squadra Mobile, ha invece partecipato alla riunione presso la sede del Consiglio Comunale di Ragusa, dove si è discusso di tutte le iniziative a livello locale per migliorare ulteriormente l’assistenza alle donne che decidono di non tacere più sul loro dramma. Iniziative anche in piazza con le donne del Pd. Un flash mob a cui hanno assistito anche numerosi giovani. Tutta la piazza è stata coinvolta in questa straordinaria festa di sensibilizzazione. Il coordinamento Donne del Pd di Ragusa ha inoltre chiarito che, perché l’attenzione non cali, nei prossimi giorni sarà organizzata un’altra specifica iniziativa di confronto e di sensibilizzazione su questa delicata problematica, coinvolgendo tutti i componenti della collettività ragusana ad essere presenti nella lotta alla violenza contro le donne.
A Scicli, nella mattinata di sabato presso la chiesa di S. Giovanni Evangelista, don Antonio Sparacino ha celebrato una messa per ricordare le vittime ma anche i figli rimasti orfani, le donne rimaste deturpate nel corpo e nell’anima e per quante ancora non trovano il coraggio di denunciare. La scalinata della chiesa è stata tappezzata da tanti cuori rossi con la scritta dei nomi di alcune delle vittime. E’ stata poi inaugurata la panchina rossa che resterà presente ogni giorno nella comunità, come simbolo del percorso di sensibilizzazione verso il femminicidio e la violenza maschile sulle donne. Una donna uccisa lascia un vuoto che non può essere dimenticato. Per questo motivo la panchina rossa, colore del sangue, è diventata il simbolo del “posto occupato”: quello dove si sono sedute tante volte l’amica, la mamma, la moglie portate via dalla violenza.
Anche l’associazione “Casa delle Donne” di Scicli ha organizzato una giornata per dire NO alla violenza di genere. Dopo aver coordinato dei momenti di riflessione su questo tema nelle scuole di ogni ordine e grado con la presenza delle volontarie, sabato pomeriggio, alla “Casa delle Culture-M.Hope” è stato presentato il libro della scrittrice turca Asli Erdogan, “Neppure il silenzio è più tuo”. Erdogan è stata vittima di violenze e persecuzione da parte del regime. La scrittrice e giornalista diventa così emblema della resistenza femminile nella propria lotta intellettuale e assoluta e con questo scritto vuole sgretolare il silenzio e l’omertà sulle violenze. Un modo per denunciare la violenza sulle donne ma anche per parlare più ampiamente del rispetto dei diritti umani.
Successivamente in piazza Municipio sono state poste delle scarpe rosse, sulle scale del palazzo Comunale a simboleggiare le donne che non ci sono più, che sono state uccise per mano di un uomo e attraverso “Io sono”, un reading di storie e testimonianze, in collaborazione con il Circolo Arcigay Arcobaleno degli iblei, hanno dato voce alle donne e alle transgender vittime di violenza di genere e transfobica. Un momento di riflessione, significativo ed emozionante, in cui è stata anche ricordata la storia della sciclitana Rosetta Trovato, strangolata dal marito il 14 gennaio 2012.
Soddisfatta per l’ampia partecipazione all’evento, Giovanna Giovannini, presidente della Casa delle donne di Scicli, ha assicurato che si vuole continuare in questa opera di denuncia e sensibilizzazione e a tal proposito, in collaborazione con il Comune di Scicli, si sta creando uno spazio specifico per le donne in un immobile pubblico, dove ognuna possa trovare supporto e sostegno ai propri problemi contando sulla disponibilità di altre donne, volontarie e operatrici.

Iniziative negli Iblei contro la violenza sulle donne

About The Author
-