Caso Loris: terzo anniversario. Fu omicidio d’impeto

Un manifesto funebre con l’invito a partecipare alla messa per il figlio rivolta a tutti quelli che gli hanno voluto bene. E’ l’accorata richiesta di Davide Stival alla comunità di Santa Croce in occasione del terzo anniversario dalla morte del picoclo Loris, ucciso nella sua casa il 29 novembre del 2014, strangolato con una fascetta di plastica e poi gettato in un canalone in campagna. La morte del piccolo Loris scaturì da un delitto d’impeto. E’ quanto emerso dalla terza udienza del processo in corte d’appello di assise a Catania svoltasi ieri. Secondo la procura generale si tratta di «dolo d’impeto», anche se questo non esclude la capacità di intendere e di volere di Veronica Panarello, ritenuta ad oggi essere l’unica responsabile del delitto, anche se la donna si è sempre proclamata innocente, puntando invece il dito delle responsabilità sul suocero Andrea Stiva, con cui la donna ha affermato di avere avuto una relazione. Gli inquirenti hanno però escluso le responsabilità dell’uomo dato che le affermazioni della donna non hanno mai trovato fondamento. Il sostituto procuratore generale Maria Aschettino ha chiesto per l’imputata la conferma della condanna a 30 anni di reclusione, emessa in primo grado dal gup del tribunale di Ragusa il 17 ottobre del 2016. La prossima udienza del procedimento è stata fissata al 15 febbraio 2018 e sarà celebrata a porte chiuse. Intanto una messa per Loris sarà celebrata mercoledì sera nella chiesa madre di San Giovanni Battista, a Santa Croce, su iniziativa del papà Davide, nell’anniversario del tragico evento. Sembra che anche Veronica Panarello abbia manifestato l’intenzione di essere in qualche modo «presente» alla funzione religiosa, se non fisicamente, almeno portando dei fiori freschi tramite suo padre Franco Panarello, nonno materno del piccolo Loris e unico della famiglia che continua ad andare a trovare regolarmente la donna in carcere e a credere nella sua innocenza. Davide Stival, invece, non ha neanche voluto essere presente alle udienze in corte d’appello di assise a Catania, preferendo concentrarsi sull’altro figlio piccolo.

Caso Loris: terzo anniversario. Fu omicidio d’impeto

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