“Educare alla parità” è il nome del progetto presentato ai detenuti del carcere di Ragusa dalla dottoressa Deborah Giombarresi, psicologa del centro antiviolenza dell’associazione “Donne a Sud” e dalla rappresentante legale, l’avvocato Rossana Caudullo, per formarli e rieducarli al concetto di parità dei sessi. Il 27 novembre, infatti, si è conclusa la settimana di iniziative organizzate per celebrare il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Dopo le varie iniziative tenutesi nelle diverse piazze, nei diversi istituti scolastici e ai diversi momenti di sensibilizzazione con anche camminate a fianco delle forze dell’ordine, “Donne a Sud” torna in carcere. E’ il terzo anno consecutivo che proprio in termini di prevenzione e riabilitazione di chi ha sbagliato e che spesso non si rende conto né del come né del perché, portano avanti questo nuovo progetto di parità. <concetto di parità – ha spiegato la psicologa Giombarresi- non è ben calibrato in questi uomini, perché sono cresciuti in un ambiente che li ha portati a credere nel fatto che la donna certe cose né le possa né le debba fare>>. <essere uomo ed essere donna ed agire sul loro substrato culturale>>. Un lavoro sicuramente difficile e lungo che però dovrebbe condurre all’apertura da parte di questi soggetti verso un nuovo modo di vedere la realtà e le competenze di ognuno. Il progetto iniziato lunedì proseguirà fino alla primavera e sarà caratterizzato da appuntamenti settimanali.”Educare alla parità” insieme ad “Emozioni” e “Chi ero, chi sono, chi sarò’” sono progetti volti a far sì, come riporta la nota, che la percezione del femminile, spesso asimmetrica, torni corretta. Oltre a presentare il progetto è stata illustrata l’attività del centro antiviolenza dell’associazione “Donne a sud”, presentando anche il programma di recupero dei detenuti. Commovente il momento in cui l’attrice, Tiziana Bellassai, ha letto due storie toccanti di due donne maltrattate e uccise, tratte dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini. Dopo questa settimana di iniziative che si sono fatte sentire, si ricomincia a lavorare nel silenzio, ma con impegno e dedizione che poi sfociano in casi di donne salvate.

Margherita Leone

“Educare alla parità”: progetto di “Donne a sud” per detenuti

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