Provincia, assistenza disabili: Pro Diritti H chiede continuità del servizio

L’Associazione Pro Ditti H di Ragusa ha incontrato ieri le tante famiglie che nel territorio ragusano usufruiscono dell’assistenza per i propri figli con gravi disabilità per fare chiarezza su quanto sta accadendo in provincia. Il Libero consorzio di Ragusa nelle scorse settimane ha infatti comunicato alle famiglie e a tutti i Comuni, che a partire dal prossimo 8 gennaio il servizio di assistenza passerà di competenza agli Enti Comunali per quanto riguarda i servizi sensoriali della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, garantendo che il servizio non subirà nessun tipo di cambiamento. Le famiglie allarmate hanno dunque cercato di informarsi attraverso l’associazione Pro Diritti H che ha spiegato come molti Comuni iblei hanno già fatto sapere che non potranno garantire il servizio o lo potranno continuare solo parzialmente, non avendo le possibilità economiche o le condizioni necessaria. Un botta e risposta tra Enti che sta facendo disperare molte famiglie che si vedranno il servizio soppresso o ridotto. “I servizi e le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali svolte dall’ex provincia regionale con particolare riguardo alla legge regionale del 4 agosto 2015, riferite ai servizi di trasporto, convitto e semi convitto, comunicazione e attività extrascolastica sono attratti alle competenze della Regione”, secondo quanto scrive la presidente di Pro Diritti H Salvatrice Cilia spiegando poi come la Legge regionale 24 del 2016 assegni la gestione di tali attività alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi. La presidente Cilia chiede dunque al Libero Consorzio di Ragusa di prestare molta attenzione, come si legge nella nota, alla normativa vigente, al fine di meglio tutelare l’inclusione scolastica degli alunni disabili. Proprio in merito al servizio di trasporto e assistenza per gli alunni disabili delle scuole superiori, che resterebbero dunque di competenza della Provincia, il Libero consorzio di Ragusa aveva fatto sapere qualche giorno fa che il servizio, grazie ai fondi regionali ricevuti, sarà prorogato fino a fine marzo. Resta però lo sconcerto e la disperazione delle famiglie a cui la ex Provincia ha comunicato il passaggio del servizio ai Comuni i quali, in molti casi, hanno già alzato le mani, facendo ufficiosamente sapere di non avere i fondi per la prosecuzione del servizio. Una grave situazione su cui si le famiglie annunciano battaglia per i diritti dei propri figli.

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