Ieri pomeriggio presso la sala del Centro Studi Feliciano Rossitto a Ragusa, si è tenuta la conferenza riguardante Guglielmo Nicastro “L’uomo, l’intellettuale, il parlamentare”.
Un incontro dunque per ricordare la figura di Nicastro, nato in una famiglia di antiche e comprovate tradizioni liberali. Durante la sua vita entrò in contatto con giovani intellettuali estremamente vivaci, tra cui Salvatore Pugliatti. Fu eletto, alla caduta del fascismo, presidente del Comitato provinciale di Liberazione Nazionale, e s’impegnò tra i comunisti operanti nel capoluogo e insieme a Virginio Failla e Feliciano Rossitto, divenne un esponente del PCI. Tra le sue cariche, si ricorda anche quello di deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, consigliere comunale a Ragusa e presidente del Comitato regionale della Lega delle cooperative per la Sicilia, e grazie alle sue competenze, divenne il maggiore esperto di bilanci regionali. Un uomo, un intellettuale, un parlamentare, un uomo impegnato politicamente e non solo, che ha fatto e ha dato tanto per la sua terra. Lo storico e politico Francesco Renda, nel suo volume “La Sicilia degli anni cinquanta: studi e testimonianze”, ha evidenziato l’intervento di Nicastro a seguito delle agitazioni degli operai del settore minerario. Proprio in quel periodo, il settore industriale mostrava gravi segni di crisi a causa dell’inadeguatezza dei macchinari, utilizzati per l’estrazione e la lavorazione del materiale asfaltico, a fronte di una crescente concorrenza estera e di una ridotta vendita del prodotto locale. La Regione siciliana, sollecitata dalla lotta operaia e grazie all’illuminato consiglio di valenti tecnici come Guglielmo Nicastro, adottò una serie di provvedimenti legislativi e amministrativi, allo scopo di tutelare i prodotti asfaltieri.

Ragusa ricorda Guglielmo Nicastro

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