Cna Ragusa: il decreto Lo bello favorisce abusivismo e sleale concorrenza

“Il riposo nelle giornate domenicali e festive è sacrosanto, ma, così come il testo normativo è stato articolato, il divieto imposto ai panificatori finirà di fatto per favorire la grande distribuzione organizzata e l’abusivismo”. A lanciare l’allarme sono Cna, Confartigianato, Claai e Casa Artigiani, che si sono riuniti a Palermo per analizzare il decreto sottoscritto da Mariella Lo bello. Anche dai consumatori e dalle associazioni che rappresentano i panificatori arrivano i dissapori più accesi. Nel particolare, il decreto colpisce i giorni considerati dai fornai i più produttivi. La domenica è una giornata importante per i panificatori così come i festivi, perché sono giorni in cui le famiglie si riuniscono. Togliere la panificazione in questi giorni significa distruggere il mercato e le abitudini di intere famiglie. Inoltre, il decreto è destinato a creare una condizione di svantaggio, se non proprio di concorrenza sleale, tra i panificatori e quei soggetti che esercitano attività similari. Succede infatti che, mentre l’attività di panificazione è sottoposta a regime di chiusura domenicale o a turnazione, nella grande distribuzione si procede alla produzione e vendita di pane surgelato, spesso di provenienza estera, largamente spacciato per pane fresco. Nel decreto non figura nemmeno l’opportuna valorizzazione del pane tipico siciliano, attraverso la creazione di marchi di qualità. In questo modo l’attività di panificazione viene assimilata ad un’attività commerciale. Dunque, Cna, Confartigianato, Claai e Casa Artigiani cercheranno di promuovere in tempi brevi, un incontro con il nuovo governo regionale, al quale sottoporranno una più esaustiva proposta di riordino del settore della panificazione in Sicilia.

Cna Ragusa: il decreto Lo bello favorisce abusivismo e sleale concorrenza

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