Ragusa: check-list per il nuovo ospedale

E’ ancora in buona parte allo stato di cantiere in nuovo ospedale ragusano, il Giovanni Paolo II. Tuttavia l’Asp, attraverso alcune note ufficiali, ha fatto sapere che si sta lavorando a ritmo serrato per cercare di risolvere tutte le criticità, anche se la tempistica non sembra certamente breve. In particolare L’asp7 di Ragusa ha trasmesso all’Assessorato alla Salute – Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico–Servizio 1 l’“Accreditamento Istituzionale”, la procedura per l’accreditamento del “Giovanni Paolo II”, secondo le direttive per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie nella Regione siciliana. Si tratta di una check-list, serie di controlli per la verifica delle varie fasi di un processo operativo, contenente tutti i requisiti organizzativi, strutturali, tecnologici, sicurezza, generali e specifici per l’esercizio delle attività sanitarie e per l’accreditamento. I requisiti strutturali riguardano per lo più l’impiantistica con la relativa manutenzione della stessa; quelli tecnologici le attrezzature e di sicurezza, quali il piano di emergenza, il registro degli infortuni, certificazione relativa ad esempio alle attrezzature e agli ambienti di lavoro. Requisiti che rappresentano, nella loro completezza, tutte le specifiche derivanti dall’applicazione delle leggi vigenti. La verifica da parte degli Ispettori del Dipartimento dell’Assessorato alla Salute avverrà in due fasi: nella prima parte per accertare i requisiti strutturali e la seconda fase si effettuerà quando l’ospedale sarà pienamente operativo. Inoltre in seguito alle polemiche dei giorni scorsi sulla chiusura del laboratorio analisi, l’Azienda Sanitaria di Ragusa precisa che il Laboratorio analisi, trasferito nel nuovo ospedale Giovanni Paolo II, aveva avviato la propria attività in via sperimentale con lo scopo di verificare che il nuovo Servizio fosse in grado di coniugare organizzazione, sicurezza, qualità, tecnologia e flessibilità. Infatti nella progettazione e realizzazione del laboratorio si sarebbe tenuto conto, in particolare, dell’integrazione tra impiantistica, arredi, tecnologie e flussi di lavoro. Una nuova struttura, secondo quanto spiegato dall’Asp, in grado di assicurare, da un lato, migliori e più ampi spazi nei quali gli operatori potranno continuare a lavorare e, dall’altro, in grado di garantire servizi più efficaci ed efficienti per i cittadini. “Tuttavia nella fase di “rodaggio” – scrive in una nota l’Asp – sono sopraggiunte delle criticità e, pertanto, si è provveduto a sospendere temporaneamente l’attività del Servizio nel nuovo ospedale, fino al superamento delle suddette criticità che dovrebbe essere di pochi giorni”.

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