La Cgil e la Flai-cgil, nonché la federazione lavoratori del lavoro territoriale Ragusa, denunciano una vicenda che imperversa, da diverso tempo, sulle economie del consorzio di bonifica n. 8 di Ragusa. Mentre vengono assegnati “compensi speciali” ai direttori e ai dirigenti del consorzio, i dipendenti, da diversi mesi, non percepiscono gli stipendi dovuti e i proprietari terrieri, così come i titolari di aziende, lamentano disservizi. Focus della vicenda, dunque, la non consona gestione delle risorse finanziarie disponibili. Già un anno fa nell’occhio del mirino degli organi competenti, la vicenda dei “compensi speciali” spettanti al direttore Giovanni Cosentini, oggi in pensione, per l’anno 2015. Oggi la storia si ripete, infatti, con la delibera numero 1796 dello scorso 11 ottobre, si è deciso di corrispondere “compensi speciali” al dottor Cosentini, al dottor Giovanni Gurrieri e all’ingegnere Giuseppe Arezzo per l’anno 2016, in corrispondenza a duecentocinquanta ore di straordinario annuo. Non solo, con la successiva delibera, la numero 1797, viene corrisposto il “compenso speciale” a Cosentini e Gurrieri sempre nella misura di duecentocinquanta ore di straordinario anche per l’anno 2017. Cosa insolita, anche perché Cosentini è andato in pensione il 1° ottobre 2017 e la misura dello straordinario viene, invece, riconosciuta al massimo dell’anno, come accaduto anche per l’ingegnere Arezzo andato in pensione il 1° agosto 2016, ma compensato per l’intero anno. Le sigle sindacali, inoltre, sottolineano, come riporta la nota, che il “compenso speciale” è un istituto non obbligatorio, ma eventuale e che andrebbe riconosciuto solo in presenza di fatti oggettivi giustificatori, date anche le condizioni finanziarie dell’ente. In più la misura che dovrebbe essere riconosciuta è quella secondo cui il “compenso speciale”, le cui spese dal 2010 sono a carico del consorzio, che può essere erogato ai Dirigenti dell’ente consortile, va commisurato per un massimo di duecentocinquanta ore di straordinario. Il Consorzio di Bonifica dovrebbe quindi avere restituito le somme indebitamente elargite negli anni dal 2011 al 2014, dato che al Direttore del Consorzio di Ragusa è stato erogato annualmente dall’ente un “compenso special”e di quasi 46.600 euro, importo commisurato ad uno straordinario di settecentocinquanta ore, tre volte il limite massimo riconosciuto. E’ stato, invece, commisurato l’importo ai due dirigenti a quattrocento ore di straordinario e così, invece, di recuperare le somme indebitamente elargite negli anni, si continua ad erogare il “compenso speciale” annuo di circa 15.500 euro. Al direttore oltre alla retribuzione mensile è stata corrisposta mensilmente una indennità di funzione sempre sproporzionata. Tuttavia, l’onorevole Orazio Ragusa, ha fatto sapere che sono in arrivo 300.000 euro con un decreto in preparazione dell’assessorato regionale all’Agricoltura, che dovrebbero servire per pagare gli stipendi dei lavoratori. Occorre anche che l’assessore regionale, Bandiera, e i responsabili dei consorzi di bonifica per la Sicilia occidentale ed orientale trovino una soluzione per chi ha avuto riconosciuto dal giudice la possibilità di essere assunto a tempo indeterminato. Occorre che il Consorzio adotti atti di autotutela e di recupero delle somme erogate, con una assunzione delle responsabilità.

Margherita Leone

Ragusa, consorzio bonifica: niente stipendi, ma “compensi speciali”

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