Modica: una mobilitazione per il Tribunale

Per riuscire a riportare il Tribunale a Modica serve una mobilitazione che coinvolga tutti, dalle istituzioni ai cittadini. È la decisione assunta dal  Comitato “Pro-Tribunale”, presieduto dal Portavoce Enzo Galazzo, che è tornato a riunirsi a Modica per prendere in esame il deliberato del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Ragusa avente per oggetto la posizione dello stesso ordine sull’utilizzo del Palazzo di Giustizia della città della Contea. La nota del Consiglio ha costituito riscontro alla richiesta per un pronunciamento a sostegno della proposta e dell’azione del Comitato, da tempo impegnato ad ottenere il “naturale” utilizzo del Palazzo di Giustizia quale sede distaccata del Tribunale di Ragusa, tenuto conto – tra l’altro – della inadeguatezza, della precarietà, dell’abbattimento dell’efficienza di giustizia e dello spreco delle risorse che caratterizzano le sedi di via Natalelli e dell’ex Palazzo INA site nel Comune capoluogo.

L’ordine degli avvocati ha però risposto negativamente alla richiesta del comitato che adesso ha deciso di passare alla mobilitazione per rivendicare risposte rispetto al fatto che è stato rinunciato l’utilizzo di una struttura moderna, accessibile e funzionale per allocare il Tribunale, con costi enormi,  in locali inidonei, in  dispregio dei principi contenuti nella legge di riforma miranti a garantire risparmio di spesa e maggiore efficienza di giustizia.

Per il Comitato Pro-tribunale è ora di mettere in campo tutte le necessarie ed opportune iniziative per ribadire con forza che la  valorizzazione del Palazzo di Giustizia di Modica non attiene solo agli addetti ai lavori, ma sintetizza la volontà e gli interessi dell’intero comprensorio nonché la dignità dei cittadini, degli imprenditori e dei contribuenti, oltre che delle Istituzioni locali, che in un momento di difficoltà come l’attuale non intendono rassegnarsi al paradosso che i servizi già resi da una struttura costata oltre 11 milioni di euro vadano dispersi e che le istanze  degli utenti del comprensorio di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica siano trattate in locali angusti, inadeguati, privi dei requisiti di legge, con costi intollerabili e tempi di risposte prossimi alla denegata giustizia.

Il Comitato ritornerà a riunirsi a Modica prossimo 30 dicembre data in cui si getteranno le basi per l’organizzazione della mobilitazione.

 

 

Modica: una mobilitazione per il Tribunale

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