Sicilia: Voto di scambio tra il 9 e il 16%

Nonostante si sia consapevoli dell’alto tasso di corruzione nella Pubblica amministrazione, i numeri sono sempre impressionanti e non possono lasciare indifferenti. I dati dell’ultimo report sulla corruzione diffusi dall’ufficio statistica della regione, dicono che in Sicilia il partito del voto di scambio vale tra il 9 e il 16 percento. Nove siciliani su 100 hanno ammesso di aver ricevuto richieste di voto di scambio da politici che hanno promesso qualcosa in cambio del consenso. La percentuale, poi, cresce ancor di più quando agli intervistati si chiede se conoscano qualcuno che abbia ricevuto favori personali in cambio del voto o, ancora meglio, se conoscano qualcuno che sia stato raccomandato da politici per un posto di lavoro. In questo caso la percentuale sale ad oltre il 22%. Questa percentuale comprende chi ha magari chiesto una concessione, chi un beneficio assistenziale e chi, addirittura, una promozione a scuola. Se può consolare cresce anche il numero di chi denuncia con i procedimenti penali per reati di corruzione nella pubblica amministrazione aumentati di oltre il 50%, tra questi reati preponderante è l’abuso di ufficio. Insomma, in Sicilia, ma non solo, la percezione della corruzione nella pubblica amministrazione è elevata, corruzione che principalmente riguarda il settore della sanità, considerando delle percentuali emersi nel report, oggi sarebbe il secondo partito in Sicilia, ma la sensazione è che il dato reale possa essere ancora più elevato. Del fenomeno ne èconsapevole anche il governatore della sicilia Nello Musumeci che nel suo discorso di fine anno ha scritto che sa di dover troverà nel suo cammino affaristi, mafiosi accattoni, ruffiani e politici senza scrupoli, ma dirà tanti no, per questo chiede il supporto dei siciliani per bene – ha scritto- al di la delle appartenenze politiche.

Sicilia: Voto di scambio tra il 9 e il 16%

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