“Sono più a sud di quanto immagini”: Biagio Antonacci negli iblei

<<Quasi perso scrivo. Sono più a sud di quanto immagini tanto che ho perso direzioni. Non trovo ostacoli. Questa parte di sud ha potere di essenza, assenza, libertà>>. Con questa didascalia il cantautore italiano, Biagio Antonacci, ha postato nei giorni scorsi una sua foto sui social, un selfie nel quale si trova ad un crocevia con alle spalle delle indicazioni stradali indicanti alcune località ragusane, da Punta Braccetto a Vittoria, da Scoglitti a Santa Croce Camerina. Un capodanno tutto ibleo, un 2018 che inizia, onorato dal vento sparso di Sicilia. Il selfie che lunedì Antonacci si è scattato presso il crocevia vittoriese, indicante tanto il passaggio da una zona ragusana all’altra, quanto il trapasso dal 2017 al 2018, è diventato virale, facendo il giro sul web e ricevendo tanti likes. Il cantante ha, difatti, iniziato, lo scorso 15 dicembre a Firenze, il suo tour 2017-2018, che come ha già dimostrato nelle prime date, si sta rivelando di grande successo. Diverse le date sold out, tra cui quella in Sicilia, ad Acireale, del 29 dicembre, alla quale ne è stata aggiunta una seconda per il giorno dopo. Ma anche quella dello scorso 30 dicembre si è rivelata sold out. Tra gli hashtag della foto postata in territorio ragusano quello di “#in mezzo al mondo”, volto a simboleggiare la sua tournée in giro per l’Italia con il titolo di una sua canzone, del suo ultimo album inedito “Dediche e manie”, uscito lo scorso 10 novembre. Da Vittoria, città di provenienza del suo chitarrista, Placido Salamone, a Ragusa Ibla, come si può vedere dalla sua storia Instagram, ma non solo, Biagio approfittando del suo tour sta visitando diverse località siciliane, come Piazza Armerina ad Enna. Increduli i fans che lo hanno incontrato e che hanno postato diverse foto immortalanti il momento. Nei prossimi giorni ripartirà alla volta del suo prossimo concerto, l’8 gennaio a Bari. Amante della terra siciliana, in dialetto siculo, infatti, parte del testo della sua canzone “Mio fratello”, cantata insieme all’ennese Mario Incudine, ospite nelle date di Acireale. Antonacci, durante questa, ha voluto sottolineare come ancora oggi ci si fa veicolare dai pregiudizi, ma come da lui stesso asserito: <<chi siamo noi per avere dei giudizi?>>.

Margherita Leone

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