E’ polemica accesa sulla refezione scolastica a Ragusa, che già sin dal primo giorno di inizio ha avuto non poche difficoltà. Pasti arrivati in ritardo, in alcuni casi freddi, e di conseguenza bambini affamati e più tempo da attendere perché i piccoli finissero il pasto. Critiche e dubbi da parte di molte realtà politiche e tutte convergono nel chiedere all’amministrazione Piccitto di intervenire, di risolvere la questione e di fornire i chiarimenti necessari, prendendo i dovuti provvedimenti.  <<E’ bastato il primo giorno di svolgimento del nuovo servizio mensa scolastica per far andare su tutte le furie tanti genitori>>,  è stato parte del commento del direttivo di Laboratorio politico 2.0 in merito a questi disservizi. Si paventa, infatti, un possibile “sciopero della refezione” da parte dei genitori, per far sì che i figli mangino in orario e bene. Laboratorio 2.0 ha poi, come si legge nella nota, indicato come causa di questi possibili disagi il ribasso del 30% presentato dalla ditta aggiudicataria del servizio, perché tra obblighi contrattuali e l’utile che un’azienda deve raggiungere, un tale ribasso potrebbe portare a sacrificare la qualità del servizio a danno dei bambini. Sonia Migliore, inoltre, portavoce di Lab 2.0 aveva chiesto la revoca dell’affidamento del servizio a questa ditta, la quale già nel 2014 era stata al centro di questioni simili. Di parere simile i consiglieri D’Asta e Chiavola del Pd, i quali hanno accolto la denuncia di alcuni genitori dei bambini della Cesare Battisti, ai quali, ieri, è stato servito riso con verdure rancido all’olfatto ed al gusto. Un medico, fortunatamente se ne è accorto prima che venisse somministrato ai piccoli, chiedendo l’intervento delle maestre. I consiglieri dem hanno ribadito, inoltre, che i controlli necessari, anche da parte dell’amministrazione, dati gli utenti e i trascorsi della ditta aggiudicataria, devono essere moltiplicati. Non tarda ad arrivare la replica da parte della giunta Piccitto. Il Settore VIII – Politiche per la famiglia, Pubblica istruzione, Politiche educative ed asili, ha precisato che è già stata attivata una serie di verifiche sui problemi del servizio mensa scolastica, inerenti i ritardi nella consegna dei pasti e nella loro qualità. I ritardi sembrerebbero essere dovuti principalmente, come si legge nella nota stampa, alle difficoltà di prenotazione per via telefonica, per problemi nei confronti del gestore. Problemi già in fase di risoluzione attraverso l’installazione dell’apposito link per la prenotazione dei pasti attraverso i tablet in dotazione ai vari plessi scolastici. Sono, inoltre, in atto verifiche rispetto le modalità di consegna e il numero di personale e mezzi impiegati. Per la qualità, invece, sono stati già eseguiti controlli sui pasti somministrati, oltre che aver indirizzato note al gestore del servizio. I controlli, hanno garantito dall’amministrazione, proseguiranno fino alla risoluzione del problema. Il segretario cittadino del Pd Giuseppe Calabrese ha, inoltre, chiesto ai genitori di essere presenti oggi pomeriggio alla seduta del consiglio comunale per discutere della questione. In replica alle dichiarazioni dell’amministrazione, la consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, la quale ha asserito che va bene che “la politica deve avere tolleranza zero”, come ha dichiarato l’assessore alla Pubblica istruzione, Gianluca Leggio, ma non lo si faccia per scopi elettorali. Occorre essere tutti uniti perché il problema è serio e va risolto nella maniera più adeguata.

Margherita Leone

Ragusa, refezione scolastica: è polemica. Interviene l’amministrazione

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