A Giarratana hanno preso il via i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, un rito che affonda le radici nel passato. Sabato 13 gennaio, si è svolta nella basilica omonima la tradizionale traslazione del simulacro del Seicento, sotto la guida del parroco della basilica, Don Marius Starczewski e dei componenti del comitato dei festeggiamenti. La traslazione del simulacro, risalente al 1626, proveniente dall’antico abitato e posizionato all’interno della basilica, oltre ad essere un’antica tradizione, è un modo per perpetuare il forte legame tra la comunità di Giarratana e la figura di Sant’Antonio Abate. Questo importante rito è stato accompagnato dal suono a festa delle campane e dallo sparo di colpi di cannone, e ha dato il via ai festeggiamenti esterni con le relative celebrazioni eucaristiche. Si inizia domani, con la prima messa fissata alle ore 18. Per poi proseguire mercoledì 17 gennaio, festa liturgica di Sant’Antonio Abate, con la santa messa in basilica alle ore 8.30, mentre a mezzogiorno le campane suoneranno a festa, poi alle 18 la recita del Santo Rosario a cui seguirà la celebrazione eucaristica alla presenza delle autorità civili. Invece domenica 21 gennaio si svolgerà la festa esterna, con due processioni, una mattutina e una vespertina.

In occasione della festa esterna, Giarratana accoglierà un gran numero di fedeli, e si terrà anche la tradizionale cerimonia di benedizione degli animali davanti al sagrato della Chiesa Madre.

 

Giarratana, inizia la festa in onore di Sant’Antonio Abate

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