Ragusa, disabili: gravi tagli ai servizi. Rimpallo di responsabilità

L’inizio del nuovo anno, con il ritorno a scuola, ha visto dimezzati i servizi agli alunni con disabilità sensoriali, la cui assistenza scolastica ed extra scolastica, fino allo scorso anno era a carico della Provincia. Il passaggio delle competenze ai Comuni, ha, come temuto dalle famiglie, portato molti disservizi e la riduzione dei servizi con la diminuzione delle ore di assistenza scolastica e la soppressione degli indispensabili servizi extrascolastici. Enti Comunali e Provincia continuano a rimpallarsi le responsabilità, celandosi dietro le imposizioni della Regione e la legge regionale che avrebbe portato più confusione che chiarezza, tanto che non tutte le provincie l’avrebbero applicata allo steso modo. Stanchi  e preoccupati, i genitori hanno deciso di scrivere una lettera per fare luce su quanto sta accadendo ai propri figli che si vedono negati servizi indispensabili, che era stato garantito loro che non sarebbero mai venuti meno. “Non è semplice spiegare come oggi gli alunni sensoriali della provincia di Ragusa si ritrovino con servizi a metà o persino senza servizio scolastico ed extrascolastico – Inizia così la lettera inviata dai genitori dove si legge testualmente:  L’iter è complesso, ma dietro c’è sempre la mente umana che “fatta la legge trova l’inganno” e nessuno prende responsabilità, nessuno vuole fare chiarezza, a nessuno interessa capire dove sta l’errore legislativo e cercare di migliorare il sistema. Da Settembre 2017 le varie associazioni di riferimento attraverso colloqui e infine con note scritte cercano di dare l’allarme agli Enti Locali, ai politici di turno, ai politici in campagna elettorale, al Prefetto. Tutto tace a nessuno interessa cosa stia succedendo. Chi a questo punto tutela il diritto allo studio dei ragazzi Sordi e Ciechi? Nessuno!”.  Ed è così che a metà anno scolastico alla chiusura del 1° quadrimestre gli alunni Sordi e Ciechi si ritrovano in questa situazione. E le famiglie? Le famiglie si descrivono come delle palline di ping-pong che chiamando in Provincia si sentono rispondere che il servizio non è più di competenza del Libero Consorzio e spetta ai singoli Comuni attivare il servizio per le scuole primarie, con le relative rassicurazioni che non cambierà nulla. Cosa assolutamente non vera, secondo i genitori, dato che i Comuni hanno già ridotto le ore scolastiche e non si occupano del servizio extrascolastico, che invece , secondo gli Enti comunali stessi, è di competenza della Provincia, che a sua volta si appella alla legge regionale.  Un rimpallo di responsabilità esasperante per le famiglie.  Ma quale Legge? Ed è così che vengono fuori tutte le Leggi Nazionali e le varie interpretazioni in materia. Da qui ogni provincia della Sicilia ha la propria interpretazione sulle competenze secondo la quale imposta un servizio che non mira sicuramente alla qualità, scrivono amaramente i genitori nella missiva. Una  confusione che non può proseguire oltre, soprattutto perché i primi a farne le spese sono gli studenti sensoriali.

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