Piano triennale anticorruzione: comuni al lavoro

Come ogni anno, le amministrazioni comunali hanno l’obbligo di adottare il piano nazionale anticorruzione entro il 31 gennaio. Dal 2012 il piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è divenuto un atto generale di indirizzo rivolto a tutte le amministrazioni e deve contenere indicazioni che impegnano le amministrazioni allo svolgimento di attività di analisi della realtà amministrativa ed organizzativa nella quale si svolgono le attività di esercizio delle funzioni pubbliche e di attività di pubblico interesse esposte a rischi di corruzione e all’adozione di concrete misure di prevenzione della corruzione. L’analisi del contesto interno dell’Ente mira a valutare tutti gli aspetti legati all’organizzazione e alla gestione operativa che possono influenzare la sensibilità della struttura al rischio corruzione. Detto esame consiste nell’analisi di tutta l’attività svolta al fine di identificare aree che, in ragione della natura e delle proprie peculiarità, risultino potenzialmente esposte a rischi corruttivi. Il PNA, in quanto atto di indirizzo, contiene indicazioni che impegnano le amministrazioni allo svolgimento di attività di analisi della realtà amministrativa e organizzativa nella quale si svolgono le attività di esercizio di funzioni pubbliche e di attività di pubblico interesse esposte a rischi di corruzione e all’adozione di concrete misure di prevenzione della corruzione.
Anche i comuni iblei sono stati chiamati ad adottare il piano anticorruzione. Il comune di Scicli ha reso noto la sua approvazione al piano, e l’avvocato Cinzia Gambino è stata nominata responsabile del suddetto piano. Anche il comune di Modica ha approvato il piano. Ragusa rimane nell’incertezza. Pochi giorni fa durante una seduta in cui si doveva discutere del piano anticorruzione, il sindaco non si è presentato suscitando l’indignazione di Manuela Nicita, in veste di presidente della commisione di Affari generali, e di tutti i presenti. Tra questi, si trovava anche Salvatore Bracchitta, il nuovo commisario del Libero consorzio comunale che ha spiegato tecnicamente il piano triennale dell’anticorruzione per quanto concerne gli appalti.
Si tratta di una grande conquista anche per i cittadini in quanto il piano attua specifiche politiche organizzative volte a favorire l’esercizio del diritto civico, grazie a un crescente coinvolgimento della società civile ed a un sistema di controlli interni.

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