Il regolamento comunale per la tenuta del “Registro per il diritto del minore alla bigenitorialità” è stato approvato dalla giunta municipale di Ragusa. Si tratta di un principio regolamentato in Italia dalla legge 54/2006 con la quale si applica l’affidamento condiviso, ammettendo il verificarsi di eccezioni come l’affidamento esclusivo ad uno solo dei genitori, deciso dal tribunale competente.
Lo scopo, i criteri per l’iscrizione, gli effetti della registrazione e le modalità di funzionamento sono spiegati negli otto articoli del regolamento. In particolare, l’art. 7 enuncia le iniziative di promozione del Comune, che servono per sensibilizzare e informare sulla natura del registro comunale le altre istituzioni, e anche per rendere noti i dati e i mezzi per rendere più agevole i contatti con la famiglia del minore riguardo ai doveri da assolvere e i servizi di cui usufruire.
Secondo quanto afferma l’avvocato Marco Di Martino, intervistato dalla giornalista Martina Chessari, è un atto molto importante, perché permette ai genitori di porre l’attenzione su diritti importanti che riguardano il figlio, ovvero diritto alla salute, alla crescita, all’educazione, evitando che uno dei due genitori resti ingiustamente escluso da scelte importanti quando il minore è domiciliato presso la residenza di un solo genitore.
Il “Registro per il diritto del minore” non ha valenza ai fini anagrafici, ma solo ai fini amministrativi, e, se il minore è in affidamento condiviso, può esservi iscritto, su proposta di uno dei due genitori.
Si tratta dunque di uno strumento che se da un lato rafforza il senso stesso della legge, dall’altro lato deve essere costantemente monitorato, per garantire che i diritti del minore siano sempre prioritari.

Ragusa, approvato il “Registro per la bigenitorialità”

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