Pozzallo – Uno spiraglio di dialogo per il centro disabili

 

Era stata fissata per stamattina, ma desso rinviata a martedi prossimo pare per impegni improrogabili di un funzionario, la conferenza di servizio che dovrebbe dare il là definitivo all’utilizzo da parte della fondazione Iolanda e Francesco Ciurciù dell’ex colonia di Pozzallo per il progetto di turismo assistito dedicato ai diversamente abili. Un progetto che quindi sembra andare per il verso giusto a differenza dell’altro proposto sempre dalla fondazione in un sito diverso diventato oggetto di dibattito anche feroce dopo la diffida presentata da 39 residenti e dopo che i consiglieri non hanno dato seguito alla delibera di variante al piano regolatore come richiesto dalla fondazione Ciurciù richiedendo invece un parere legale sulla questione. Del parere legale rilasciato dallo studio Barone si è parlato nel consiglio comunale di giovedi scorso concluso con la revoca della delibera, quindi con un no al sito proposto da Giovanni Ciurciù, ma finalmente sembra aprirsi lo spiraglio per un dialogo che fino ad oggi non c’è mai stato. In occasione del consiglio comunale in questione l’aula di Palazzo La Pira era colma di cittadini, molti dei quali disabili, intervenuti a sostegno della causa della fondazione, come rare volte si era vista. In apertura un intervento del consigliere Antonio Zocco Pisana, ha condotto tutto il Consiglio Comunale a dissociarsi, condannare e prendere le distanze dal contenuto, ritenuto da molti oltraggioso, della diffida presentata da alcuni cittadini attraverso la quale avevano in sostanza detto che i disabili deprezzano il mercato immobiliare. I consiglieri di maggioranza hanno sottolineato più volte l’opportunità di seguire le linee guida dettate dal parere legale rilasciato dallo studio Barone di Ragusa che evidenzia una serie di incongruenze nelle delibere adottate dalla giunta precedente e individuando quella della variante al Prg come la via più lunga e contorta. In buona sostanza gli avvocati consigliano di trovare delle vie alternative individuando altre aree con destinazione urbanistica idonea rispetto alle esigenze del progetto, una soluzione che farebbe risparmiare anche dei soldi alla Fondazione. Il parere è stato però smontato da Giovanni Ciurciù quando, seppur in regime di sospensione di seduta, ha avuto la possibilità di parlare; Il padre della fondazione ha spiegato il perchè si è arrivati a scegliere quel sito partendo da una posizione inderogabile: “io i disabili in campagna non li metto”, questo perchè tutti i siti individuati dalle amministrazioni precedenti e aventi destinazione urbanistica idonea al progetto, risultano essere fuori dal perimetro urbano. A smontare poi il parere legale secondo Ciurciù basta la circolare 5/2017 emessa dal competente Assessorato Territorio e Ambiente, secondo la quale i progetti edificatori finalizzati al sociale non necessitano di variante al Piano regolatore. Per la fondazione la revoca della delibera è un atto frutto di una scelta prettamente politica e non tecnica. “La Fondazione, nel prosieguo dei rapporti con l’attuale Amministrazione e con l’attuale Consiglio Comunale – ha dichiarato Ciurciù- qualora prende atto del prevalere dello spirito collaborativo e costruttivo manifestato e dichiarato durante lo svolgimento dei lavori consiliari, è disponibile anche a condividere e accettare, come “incidente di percorso“, la presa d’atto del parere legale così come recepito, e così come formulato dal legale”. Propositivo durante il consiglio è stato anche il sindaco Roberto Ammatuna che si è detto preoccupato per i toni circolati sui social che hanno anticipato l’assise definendoli minacciosi e intimidatori, ma adesso il confronto sembra definitivamente rientrato in un clima sereno e costruttivo.

Pozzallo – Uno spiraglio di dialogo per il centro disabili

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