Ieri al Duomo di Ragusa Ibla si è svolta la tradizionale “Scinnuta” di San Giorgio e dell’Arca Santa.

Un rito di grande suggestione, un momento molto atteso per tutta la comunità, che ha riabbracciato il Santo Cavaliere. La “Scinnuta”, nonostante sia un rito molto antico, è vissuto ogni anno dai devoti come un momento di profonda fede e grande devozione, oltre a rivelarsi un’attrazione di tradizione e folklore per i turisti.

Durante la “Scinnuta”, il Simulacro del Santo Cavaliere è stato “traslato”, ovvero spostato dalla nicchia in cui è ospitato tutto l’anno al transetto del Duomo, dove rimarrà per tutto il periodo dei festeggiamenti, che culmineranno con la festa esterna, che quest’anno sarà il 25, 26, 27 maggio.

In occasione della tradizionale “Scinnuta”, la navata centrale del Duomo si è trasformata in un grande viale illuminato in cui i devoti hanno portato in spalla la statua del Santo Cavaliere con la tipica “abballiarata”, rendendo il rito ancora più coinvolgente.

La tradizionale “Scinnuta” di San Giorgio è stata accompagnata dalle sinfonie dell’organo maximum settecentesco, un’antica perla all’interno del Duomo, e dal grido glorioso dei fedeli, caratteristiche per eccellenza della religiosità popolare ragusana.

 

Ragusa, ieri la “Scinnuta” del Santo Cavaliere

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