Ragusa: provincia con sole 3 zone costiere vietate

Sono solo tre i punti del litorale ibleo a essere vietati alla balneazione per inquinamento. Si tratta della Foce del Fiume Dirillo con soli 200 metri vietati, la Foce del fiume Ippari, con 175 metri proibiti, ed infine le zone portuali di Scoglitti, Donnalucata, Marina di Ragusa e Pozzallo. E’ ciò che è emerso dal dipartimento Regionale alle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico che ha stabilito i tratti “non adibiti alla balneazione”. Nel decreto, all’art. 3, sono indicati i tratti di mare di costa “non adibiti alla balneazione” e tutti i tratti di mare e di costa interessati ad immissione o da ordinanze emesse da Autorità marittime, Autorità portuali, Autorità regionali ed Enti locali, ed i tratti di mare e di costa “vincolati a parco od oasi naturale” e i “punti di campionamento in revisione”. I sindaci di Ragusa saranno tenuti ad adottare tutti i provvedimenti per proteggere i bagnanti dai tratti di costa vietati, incluso “quello dell’affissione dei cartelli metallici di divieto della balneazione in numero adeguato e posizionati in aree facilmente visibili, di formato minimo 80 cm per 100 cm, i cui contenuti devono essere espressi almeno in due lingue”. Il cittadino inoltre avrà un ruolo attivo e partecipato, grazie alla possibilità di ricevere o fornire informazioni relative alle aree di balneazione e di accedere alla documentazione di settore sia nazionale che internazionale. Soddisfatto il Commissario dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, il quale ha dichiarato i dati della provincia di Ragusa testimoniano la qualità del nostro territorio e quindi la qualità di vita offerta ai cittadini. I risultati delle analisi effettuate sulle acque di balneazione saranno pubblicati, a scadenza mensile, sul “portaleacque.it” Ministero della Salute.

Ragusa: provincia con sole 3 zone costiere vietate

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