SCUOLA, ANIEF: AUMENTI “MANCIA”

Si aggirano intorno ai 50 euro netti gli incrementi stipendiali attesi da oltre 1 milione e 200 mila dipendenti della scuola, arretrati derivanti dal rinnovo del contratto scuola e risalenti al 2016-2017. Aumenti “mancia” insomma, attesi dallo scorso mese di marzo, che verranno accreditati in parte mediante cedolino speciale a maggio 2018: nel mese di giugno arriveranno gli aumenti effettivi, nemmeno 50 euro netti.
Sul cedolino appariranno aumenti meno consistenti per chi ha una minore anzianità di servizio e anche una minore tassazione per le qualifiche con redditi inferiori.
Resta in ogni caso abissale la distanza tra quanto dovrebbero percepire i lavoratori della scuola e l’esiguo aumento che vedranno sulla busta paga di maggio 2018.
L’incremento degli stipendi scolastici e la richiesta di maggiori servizi, sono oggetto principale ormai da diverso tempo, di una battaglia portata avanti dall’Anief e da chi di dovere, in anni in cui fonti statistiche nazionali disponibili, registrano una perdita progressiva di valore degli stipendi pubblici dell’8,1%. Tra il 2010 e il 2016 il personale della scuola si è visto sottratto 1.147 euro, complessivamente 353 euro rispetto al 2012. Considerando la presa in giro cui il personale è stato sottoposto, con gli aumenti “mancia” che arriveranno nei prossimi 50 giorni, per avere giustizia Anief dichiara di volere attivare una battaglia direttamente nei tribunali attraverso i propri legali.

SCUOLA, ANIEF: AUMENTI “MANCIA”

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