Biglietti gratuiti di ingresso nei musei e siti archeologici. La Regione identificate chi ne usufruisce

La Regione Sicilia ha recepito in questi giorni un decreto del Ministero dei Beni culturali che risale al 2016 e che riguarda l’istituzione di un apposito registro dove annotare gli aventi diritto all’ingresso gratuito nei musei, parchi archeologici, gallerie, giardini monumentali. Nel registro vanno indicati: data, nome e cognome della persona che usufruisce dell’ingresso gratuito, documento di riconoscimento, motivo del rilascio del biglietto gratuito o ridotto, con la sigla del personale addetto alla segreteria. Tutte le pagine di questo registro, in vigore dal 3 settembre , – vanno numerate e vidimate: così dispone la Regione siciliana. La procedura di identificazione e di registrazione degli ingressi gratuiti sta causando ritardi alle biglietterie dei siti archeologici e dei musei siciliani, soprattutto in quelli più frequentati.

 

Secondo il coordinatore regionale Beni culturali del sindacato Sadirs, Giuseppe Di Paola, oltre ai disservizi causati ai visitatori, la procedura di identificazione e la relativa registrazione potrebbe anche configurare una violazione della privacy.

L’argomento non mancherà di suscitare polemiche anche a causa dei disservizi che saranno costretti a patire i turisti, condannati, spesso, a lunghe code alle biglietterie.

Biglietti gratuiti di ingresso nei musei e siti archeologici. La Regione identificate chi ne usufruisce

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