Domani studenti in piazza per “dare una scossa” al governo

“SERVE UNA SCOSSA” è questo lo slogan scelto dagli studenti per la manifestazione nazionale di protesta che si svolgerà domani nelle principali città italiane. Una data annunciata già il 10 settembre, prima ancora che le lezioni avessero inizio. Anche gli studenti iblei hanno deciso di chiudere i libri di scuola per un giorno e scendere in piazza a far sentire i loro diritti. Diritto di poter studiare in un luogo tranquillo e sicuro senza preoccuparsi che qualche pezzo di soffitto possa cadere in testa; diritto a poter scegliere il proprio percorso di studio senza dover pagare tasse esose; diritto di essere tutelati durante i percorsi di alternanza scuola- lavoro che il più delle volte si sono rivelati dannosi, non formativi e solo utile a far lavorare gli studenti in enti privati; diritto di poter realizzare il proprio futuro in questo paese senza doverlo cercare altrove. Quello che gli studenti chiedono è il diritto di formazione per tutti che possa abbattere le disuguaglianze e garantire di vivere in scuole sicure e nelle rispettive città senza che ci siano barriere economiche e sociali a decidere sul futuro e sulle aspettative dei giovani studenti. E’ davvero un’ingiustizia che molti studenti debbano interrompere i propri percorsi scolastici o scegliere di andare all’estero perchè il governo non da garanzie. “Negli ultimi 13 anni”, ha dichiarato Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti, “tre milioni e mezzo di studenti delle scuole superiori non hanno completato il percorso scolastico, otto scuole su dieci non hanno tutti i certificati necessari per essere agibili, la spesa media annuale per studente è di circa 900 euro per andare a scuola”. Occorre allora una “scossa” affinchè il nuovo governo possa finalmente mettere in atto le promesse annunciate.

Domani studenti in piazza per “dare una scossa” al governo

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