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Arriva l’acqua a Camemi ma anche un fiume di polemiche

Al villaggio Camemi, tra Ragusa e marina di Ragusa, finalmente arriva l’acqua corrente e con essa anche le polemiche sulla paternità di tale importante servizio che permetterà ai residenti di trascorrere un’estate con qualche pensiero in meno..

A darne notizia era stato il sindaco Cassì che ha anche accennato ad un mese di ritardo rispetto a quanto preventivato ma adesso il potabilizzatore di Camemi distribuisce acqua potabile a chi vive nel villaggio.

Dopo averlo attivato per la prima volta nel corso della scorsa estate, aumentando la disponibilità idrica di Marina, e dopo i lavori improcrastinabili di questo inverno, questo prezioso strumento, realizzato da una decina d’anni, comincia finalmente e pienamente a fare ciò per cui è stato costruito”.

Quest’opera – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida – insieme alla condotta che dai pozzi ex Asi immette decine di litri d’acqua ogni secondo al serbatoio Bruscé, e all’installazione del denitrificatore per Marina di Ragusa, assicura un’estate decisamente meno asciutta rispetto alle precedenti per moltissimi ragusani”.

Ma come accennato, arriva l’acqua e con essa anche il fiume di polemiche sulla paternità della bella notizia.

Ad ribattere al primo cittadino è stato il segretario cittadino Peppe Calabrese che afferma: “Ci vogliono una bella dose di coraggio e una certa sfacciataggine per spacciare come proprio successo politico l’erogazione dell’acqua al villaggio Camemi con quattro anni di ritardo. Ci vorrebbe poi onestà politica per ammettere che il potabilizzatore, l’idea, il progetto, la rete idrica sono frutto del lavoro del Partito Democratico, del segretario Peppe Calabrese che ha seguito tutto l’iter dai tempi in cui era consigliere comunale e in qualità di coordinatore del comitato intercontrade”.
“Il sindaco – continua il segretario dem – ha detto che l’acqua è arrivata con un mese di ritardo rispetto a quanto previsto. Mi permetto di correggerlo, perché il ritardo è di quattro anni: il potabilizzatore c’era già quattro anni fa, la rete idrica pure. La verità è che questa amministrazione non ha fatto nulla per le contrade. Dal suo insediamento – afferma ancora Calabrese – non è stato creato un solo centimetro di rete idrica nelle a Gatto Corvino, Cerasella, in contrada Principe, al Villaggio 2000, a Mangiabove, a Santa Maria degli Angeli, in tutte le contrade a monte di Marina di Ragusa”.
“Il Partito Democratico di Ragusa – conclude Calabrese – non perderà occasione per ricordare alla città che per ben quattro anni questa amministrazione ha scelto di lasciare Camemi senza acqua potabile solo per fare propaganda”.

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