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Emergenza rifiuti a Modica: l’intervento di Ivana Castello

Egregio Commissario,
il sistema di raccolta dei rifiuti delle città è di una semplicità, mi riferisco a quello del comune di Modica in particolare, che può qualificarsi estrema. S’accompagna, però, quando s’inceppa per sette-dieci giorni, alla comparsa di improvvisati luoghi di accumulo che, lievitando, possono determinare, com’è accaduto
in questi giorni, problemi igienici e sofferenze allo scorrimento automobilistico. I termini del suo funzionamento, nella versione più semplificata e normale, sono presto detti. Un organismo di servizi, pubblico o privato, si incarica della raccolta (più o meno differenziata) degli avanzi. La raccolta può avvenire casa per casa o in forma mista, ossia casa per casa e, in talune particolari contrade, attraverso il deposito dei rifiuti in cassonetti.
Il trasporto avviene mediante automezzi che, nel caso del comune di Modica, trasferiscono «il raccolto» in un centro di deposito, trascuro volutamente qualche complicazione, ubicato nella Cava cosiddetta dei Modicani, in territorio di Ragusa. La società o l’ente che gestisce la discarica di Cava dei modicani, a sua volta, trasferisce i rifiuti in un altro sito che si denomina Cava di Motta Sant’Anastasia (CT), gestito da una società per azioni denominata Oikos. E’ ovvio che il servizio prestato presso Cava dei Modicani sia pagato dai Comuni in funzione delle quantità prodotte e conferite. A sua volta la spa Oikos dovrà essere pagata per l’ulteriore servizio.
Se questo è il sistema, in vero molto semplice, qual è il problema che ne ha bloccato, una ventina di giorni or sono, il funzionamento? Al momento accontentiamoci di accennarlo soltanto. Prometto che lo riprenderò appena potrò disporre di altri documenti che, in questo momento, mancano. In breve la Oikos è stata interessata a un contenzioso giudiziario per cui il Tar di Catania ha sospeso, con Sentenza, ogni possibilità di conferimento rifiuti presso l’impianto di Motta Sant’Anastasia.
Ciò, ovviamente, ha imposto che tutti i centri (e relativi comuni) di raccolta e conferimento si fermassero. Ma la produzione di rifiuti, com’è intuibile, non si ferma. Sin che c’è vita, potrebbe dirsi orecchiando un noto adagio, i rifiuti non possono mancare. Accade così che si colmino i secchi di casa e, anche se non passa il camion della raccolta porta a porta, la produzione va, in qualche modo, «conferita». A chi? A chiunque. I più avveduti «conferiscono» negli stessi luoghi in cui sono situati i cassonetti; altri, invece, senza riflettere troppo, individuano un sito a caso e lì li depongono con cura non eccessiva. Siamo nelle mani di Dio, direbbero gli anziani. In questo modo si individuano nuovi siti di deposito, senza tener conto del transito di automezzi e dei restringimenti che può subire la carreggiata. I rifiuti, a farla breve, determinano un pericolo per la circolazione degli automezzi e per l’incolumità dei, mi si perdoni la parolaccia, «pedoni». A questo punto dovrebbe intervenire l’autorità comunale ma essa, se si fa eccezione per la dottoressa Di Rosa,
oggi stranamente tace. Dunque, la città, con riferimento alla raccolta dei rifiuti, in questo momento è priva di una guida. Per colmo di sventura durante l’emergenza diventano più evidenti anche le falle che hanno interessato il servizio di raccolta in tempi normali. Se, ad esempio, il servizio ha peccato di qualche
favoritismo, non è improbabile che il favore si ribalti in disfavore. Un punto di raccolta, istituito per favorire taluno, ad esempio, in momenti di emergenza diventa luogo di accumulo selvaggio. Sarebbe interessante stabilire come s’è comportata, in questo frangente, l’autorità comunale.
Venerdì scorso mi sono accorta che i cumuli di immondizia hanno subito una notevole diminuzione, grazie all’intervento della IGM. Ho visto, però, che quando dovevano bonificarsi le zone di Quartarella e l’ultimo tratto della strada per Marina di Modica (Foto n. 2), ove di recente è avvenuto un incidente, pare causato dalla plastica di un accumulo che aveva ristretto la corsia di scorrimento, di punto in bianco il personale ha interrotto il servizio e si è recato, vedi caso, a Frigintini dove non c’è alcuna urgenza: sopratutto se si considera che siamo a luglio inoltrato, ossia in un periodo in cui la gente va e viene dal mare. Mi sono recata, naturalmente, a Frigintini e ho constatato che vi si respirava tutta un’altr’aria. Sembrava di essere in Svizzera (Foto nn. 3 e 4). Gli accumuli erano stati tutti rimossi, almeno quattro volte. Lo stesso è avvenuto in contrada Cannizzara. Chi ha dato, mi sono chiesta, l’ordine di spostare le squadre operaie dalla strada per Marina a Frigintini? Forse l’ex sindaco Abbate? Certamente non può essere stata la Commissaria che, se dovesse cercare Frigintini, probabilmente lo farebbe presso qualche sobborgo di New York. Mi sono recata presso l’ufficio comunale competente e, grazie alla disponibilità della posizione organizzativa, ho potuto fare
un minimo di chiarezza su un paio di aspetti del sistema di raccolta:

-la quantità accumulata settimanalmente è inferiore di molto a quella normalmente prodotta. In media, nei primi giorni di crisi, si raccoglievano 30 tonnellate a settimana che sono un settimo dei rifiuti prodotti (200 tonnellate) nello stesso periodo;
-il trasferimento dei rifiuti da Cava dei Modicani è affidato a degli intermediari che li conferiscono presso una discarica di Napoli. Il costo di smaltimento lièvita da 120 a 500 euro per tonnellata. Napoli quando c’è emergenza è un dono di Dio.
Con la presente chiedo, dunque, al commissario pro-tempore, di rispondere ai seguenti quesiti:
-chi ha dato ordine di sospendere la raccolta dei rifiuti lungo il percorso stradale per Marina di Modica, dove permangono ancora due macro-discariche? Per esattezza una in corrispondenza del Mulino Roccasalva e l’altra all’imbocco per Quartarella ?
-qual è il piano di raccolta adottato dall’inizio dell’emergenza ad oggi?
-perché non è stato bonificato, dato l’intenso flusso automobilistico, l’intero percorso che da Modica porta a Marina di Modica? Chi ne ha disposto la sospensione?
-ha già provveduto alla necessaria variazione di bilancio e ad appostare maggiori risorse sui capitoli relativi alla gestione rifiuti?
Chiedo altresì alla IGM di fornirmi copia dei programmi di raccolta giornaliera dettati dal Comune per l’intero periodo emergenziale, ossia dal 15 giugno ad oggi.

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