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Un impianto eolico offshore a 12 miglia dalla costa di Pozzallo

Si è svolta, lunedì pomeriggio a Palazzo La Pira di Pozzallo, una riunione per discutere del progetto di un impianto eolico offshore da realizzarsi a più di 12 miglia (20 km) dalla costa di Pozzallo.
La Società che ha preparato il progetto è la Wind Energy del gruppo Carlo Maresca. All’incontro, convocato dal Sindaco, hanno partecipato i rappresentanti della Confindustria, della Confcommercio, della Cna, della Confesercenti e le confederazioni sindacali Cgil-Cisl-UIL.
I rappresentanti dell’Impresa titolare del progetto, hanno illustrato le caratteristiche dell’impianto da realizzare ai partecipanti, ognuno dei quali, ha espresso la propria condivisione con suggerimenti e osservazioni.
Wind Energy avrebbe intenzione di installare 65 turbine eoliche galleggianti con una potenza complessiva di quasi 1 GigaWatt. Tramite un apposito cavo, l’energia prodotta verrebbe trasmessa a terra (tra Pozzallo e Maganucco) per essere in parte immessa nella rete di Terna e in parte impiegata – potenzialmente – anche per la produzione di idrogeno verde.
Da tutti è stata sottolineata l’opportunità che la realizzazione dell’opera creerà nuovi posti di lavoro.
Il sindaco Roberto Ammatuna ha espresso la propria posizione e quella dell’Amministrazione Comunale, che è quella di una Città che mette sempre al primo posto la difesa dell’ambiente per uno sviluppo eco-sostenibile e con il coinvolgimento di tutte le forze produttive del territorio.
Il primo Cittadino ha preteso inoltre che alla fine del lungo iter burocratico e prima dell’inizio dei lavori, sarà necessaria la firma di un protocollo di legalità.
La riunione si è conclusa con l’impegno di organizzare un successivo incontro pubblico, prima della prossima primavera, per approfondire tutte le problematiche inerenti l’importante progetto.
Intanto ,per Legambiente Sicilia si tratta di una buona notizia per il Mediterraneo considerato che questo è stato finora un luogo di estrazione di gas e petrolio ed invece dovrà diventare al più presto un mare dove produrre energia dal vento. Il tutto nel pieno di una drammatica corsa al rialzo dei prezzi del gas che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese

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