Mentre il Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, in un post affidato ai social, sottolinea “l’arrivo, da pochi minuti della nota dell’Ing. S. Cocina, Capo della Protezione Civile Regionale (peraltro attesa da ieri)”, in merito all’annunciato sgombero di 48 famiglie dalle palazzine Iacp di piazzale Italia, nei lotti 12-13-14, e annuncia come sia in corso “un esame attento dei contenuti della stessa che sembrano abbastanza interessanti”, rimandando, a breve, ulteriori valutazioni, il parlamentare regionale M5S, Stefania Campo, fornisce alcuni dettagli in merito.
“Ho appena ricevuto una lettera dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che scongiura, o quantomeno rimanda ad ulteriori accertamenti, l’ordinanza di sgombero delle tre palazzine Iacp di piazzale Italia a Pozzallo, che sarebbe avvenuta nelle prossime ore”.
“Quello che scrive Cocina – evidenzia Campo – è che, esaminate le carte, non sussistono i motivi di un’azione così veloce come quella che invece era stata prevista per queste 48 famiglie. In particolare, il capo della Protezione civile rileva che ‘l’ipotizzato rischio crollo degli alloggi popolari rimanda ad accertamenti tecnici risalenti nel tempo e non univocamente orientati allo sgombero degli edifici’ e che ‘appare, pertanto, necessario verificare l’attualità della paventata situazione di pericolo al momento dell’adozione del provvedimento sindacale atteso che la disposizione di cui all’art. 54 del decreto legislativo 267/2000 richiama espressamente la minaccia all’incolumità pubblica grave, capace, cioè, di arrecare un pregiudizio di notevole proporzione al bene giuridico della incolumità stessa’.
Cocina infine invita Amministrazione e Prefettura a ‘valutare l’opportunità di provvedere al riesame della citata ordinanza e, dunque, che si proceda a rivedere i documenti posti a base della stessa e che ne hanno giustificato l’emanazione’.
E’ chiaro che tutto questo ci tranquillizza da un lato – rileva Campo – ma allo stesso tempo ci mette nelle condizioni di valutare con ancora più attenzione tutti gli incartamenti e i relativi carotaggi, restando a completa disposizione delle famiglie che, per ora, possono tirare un sospiro di sollievo”.
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