Pace fatta in casa PD a Ispica. È stata una lunga assemblea quella che si è tenuta ieri a Villa Principe di Belmonte aperta dalla relazione del segretario locale Salvatore Fronterrè richiamato dai vertici per aver esternato pubblicamente il proprio disappunto verso il consigliere Gianni Stornello – che non ha votato la sfiducia al sindaco Leontini – senza concordare il comunicato con la direzione del partito. Nel corso del confronto – a volte anche dai toni molto accesi – Lo stesso Stornello è stato chiamato a chiarire i motivi del suo non voto che – di fatto- ha tenuto in piedi Leontini andando contro alle indicazioni date dal partito locale. Il consigliere ha spiegato le sue ragioni che poi sono le stesse che ha detto ai nostri microfoni, cioè che non poteva votare una mozione promossa dal titolare di una azienda in amministrazione giudiziaria (da mercoledì non lo è più) e figlia di faide interne al centro-destra. Molti degli iscritti hanno però contestato questa scelta non comprendendo il motivo per il quale il PD, partito da sempre all’opposizione di Leontini, ha avuto l’occasione per far cadere il primo cittadino di Ispica e non lo ha fatto. Al termine dell’assemblea degli iscritti, i vertici del partito hanno ribadito l’opposizione a Leontini chiedendo le dimissioni del sindaco. È emersa poi anche un’altra ipotesi, quella di ripresentare un’altra mozione di sfiducia stavolta proposta proprio dal PD come spiegato da Anthony Barbagallo, segretario regionale del Partito ieri presente a Ispica. Nel video le interviste al deputato Nello Dipasquale, al segretario provinciale Lino Giaquinta, al consigliere Gianni Stornello e al segretario regionale del PD Anthony Barbagallo
