Polemica da parte dell’ex sindaco di Modica Concetto Scivoletto per la decisione, da parte dell’amministrazione Monisteri, di trasformare il Centro Civico Polivalente al quartiere Sorda in asilo nido.
Il Centro Civico Polivalente è un’opera pubblica di elevato valore architettonico, progettata dall’architetto Emanuele Fidone e finanziata dalla Regione Sicilia come centro di socializzazione per i cittadini. La struttura è quasi completa, ma da 15 anni si aspetta l’allacciamento alla rete fognaria, gli impianti, l’arredamento e la sistemazione degli spazi esterni. Nel 2020 l’amministrazione Abbate incarica l’ingegnera Nadia Pediglieri di redigere uno studio di fattibilità economica per il completamento della struttura, tuttavia, da quel momento, non si è più saputo niente dello studio di fattibilità, né tantomeno dei lavori di completamento. L’anno scorso poi arriva una svolta: l’amministrazione Monisteri incarica l’architetta Letizia Rolli di redigere uno studio di fattibilità tecnico-economica e di progettazione per la riconversione del Centro Civivo Polivalente in asilo nido.
Una vicenda che per Concetto Scivoletto ha dell’incredibile. Si chiede ad esempio perché l’amministrazione non abbia consultato l’architetto Fidone prima di prendere questa decisione, visto che gli asili nido sono progettati in modo molto diverso rispetto ad edifici del genere. Non si sa neanche se sia stato chiesto alla Regione Sicilia l’autorizzazione preventiva al cambio di destinazione d’uso. Tra l’altro si chiede quale possa essere il vantaggio di riconvertire una struttura che, oltre ad essere un esempio mondiale di architettura contemporanea, è quasi completa. In fine si chiede se i cittadini, i sindacati degli anziani, siano d’accordo con questa decisione. Rimane il fatto che, secondo Scivoletto, i cittadini modicani meritano di avere sia il Centro Civico Polivalente funzionante, sia un nuovo asilo nido che possa far fronte alle esigenze del quartiere Sorda.
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