Una barella rubata agli operatori del 118 per ballavi sopra, ma intanto una ragazzina doveva essere soccorsa. E’ successo nella notte di San Lorenzo a Marina di Modica e a raccontare l’episodio è stato il giovane Matteo Migliore che suggerisce una riflessione sul comportamento dei ragazzi per una amica che stava male.
“Una notte in spiaggia che mi ha fatto pensare.
Erano circa le 1:00 di notte quando una ragazza, che non conoscevo, è crollata a terra in spiaggia vicino alla riva a Marina di Modica.
Non so se fosse solo colpa dell’alcol, ma stava davvero male.
Io, una mia amica e un altro ragazzo ci siamo avvicinati per aiutarla. Sorprendentemente, molte delle sue amiche facevano avanti e indietro senza restare lì con lei. Alcune sembravano più preoccupate della festa che della salute di chi stava male. C’era perfino chi diceva: “Riprenditi veloce, non serve chiamare l’ambulanza”.
Questa frase mi ha fatto capire quanto a volte si perda di vista la priorità: la vita e la sicurezza di una persona.
Abbiamo deciso di restare lì, di tenerla al riparo dalla folla e di farle avere ossigeno e spazio. Nel frattempo ho chiamato il 112.
Quando i due soccorritori sono arrivati — già stanchi e con il peso delle attrezzature — hanno dovuto fare un lungo tragitto a piedi, dalla strada fino alla spiaggia, perché lì non si arriva con i mezzi.
Hanno lasciato la barella con le ruote sulla passerella e sono scesi con un telo per il trasporto.
Pochi minuti dopo, un episodio assurdo: la barella era sparita. Sì, sparita.
Insieme a uno dei soccorritori l’abbiamo cercata, finché ho notato delle tracce sulla sabbia.
Seguendole con la torcia, siamo arrivati a un gruppo di persone, evidentemente alterate dall’alcol o da altre sostanze, che ci stava ballando sopra.
In silenzio abbiamo recuperato l’attrezzatura e l’abbiamo riportata ai soccorritori.
La ragazza è stata caricata e portata via per ricevere cure.
Forse lei non ricorderà nulla, ma io questa notte me la ricorderò a lungo.
Quello che mi porto a casa da questa esperienza è semplice:
Aiutare non è mai tempo perso.
A volte le persone più vicine fisicamente non sono quelle che restano accanto nei momenti difficili.
Il divertimento non vale la perdita di lucidità o il rischio per la propria vita.
Ci sono tanti modi per vivere una serata tra amici.
L’alcol e le sostanze non ne fanno parte”.
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