Fadhel Fergani era un giovane che in Italia si era bene integrato: aveva comparato un terreno e aveva degli operai. Era un piccolo imprenditore agricolo e nei prossimi giorni avrebbe dovuto acquistare altra terra sempre in contrada Corvo. Aveva anche programmato di sposarsi. Ma è stato ucciso mercoledì scorso con una coltellata alla gola inferta da un connazionale più giovane. Non è ancora noto il movente, tra i due c’è stata una violenta lite sfociata poi con il fendente. Fadhel è morto dissanguato. Non è ancora arrivata la notizia ufficiale dell’arresto, ma sappiamo che la il presunto assassino è stato fermato già nel primo pomeriggio di mercoledì. Gli inquirenti stanno chiudendo il cerchio grazie anche ad alcuni testimoni che avrebbero assistito alla scena. Molto probabilmente in giornata ci saranno novità sul caso. La salma del giovane tunisino si trova ancora all’obitorio del Maggiore di Modica in attesa di disposizioni da parte del Giudice.
IL COMMENTO DEL SINDACO MARINO
Condanno con fermezza questo grave delitto e confido nell’operato delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri, affinché si faccia luce su quanto accaduto.
In questo momento di dolore, la nostra comunità si stringe attorno ai familiari della vittima, un giovane extracomunitario, cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà.
Scicli non può e non deve abituarsi alla violenza.
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Condanno con fermezza questo grave delitto e confido nell’operato delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri, affinché si faccia luce su quanto accaduto.


