Crescita esponenziale del porto di Pozzallo per quanto riguarda il traffico di merci. L’infrastruttura ragusana, infatti, si conferma uno snodo cruciale per l’economia siciliana e nazionale. Secondo i dati diffusi dall’Autorità del sistema portuale della Sicilia orientale, nel primo semestre 2025, rispetto all’anno precedente, in generale si registra un +50% di tonnellate di merci e un +13% di rinfuse solide. In questo ultimo caso un contributo fondamentale per il sostanziale incremento è stato fornito proprio dal porto di Pozzallo che nei primi sei mesi del 2025 ha contato circa 265mila tonnellate di rinfuse solide, mentre il porto di Augusta è interessato da importanti lavori di riorganizzazione delle aree di banchina con allestimento di nuovi terminal. Nell’area di interesse dell’Autorità del sistema portuale della Sicilia orientale, sale pure il numero di croceristi, raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie non solo all’ingresso dello scalo aretuseo, ma anche ad un + 35% sviluppato dallo scalo catanese.
Infine, il terminal contenitori, spostato da marzo 2024 da Catania ad Augusta evidenzia un confortante innalzamento dei numeri pari al 27.9% dovuto anche ai valori di Pozzallo che sono in crescita. “Nonostante la presenza di numerosi cantieri, lavori di manutenzione straordinaria e opere in corso – spiega il presidente dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia orientale Francesco Di Sarcina – che chiaramente limitano gli spazi per le attività portuali, le cifre confermano un’ottima condizione di salute, frutto di una forte riorganizzazione che è stata data agli scali e di una sinergia tra gli stessi messa in campo grazie all’annessione sotto un unico ente di gestione.
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