In questi ultimi giorni a Modica il dibattito politico si è focalizzato sul tema della sicurezza e dell’ordine pubblico. Questo dopo il vertice in prefettura di due giorni fa che ha registrato le rassicurazioni del Prefetto il quale, dati alla mano, ha cercato di tranquillizzare tutti sostenendo che non esiste alcun allarme sicurezza in città. Non sono passate nemmeno 24 ore, però, che ieri nella centralissima via Clemente Grimaldi, una parallela molto frequentata del corso Umberto, sono stati incendiati alcuni cassonetti per la raccolta differenziata, collocati a servizio delle attività commerciali della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme evitando che potessero propagarsi ad auto in sosta o agli edifici vicini. Sul dolo non ci sarebbero dubbi. Si è trattato di un evento che ha destato preoccupazione tra residenti e commercianti che continuano a chiedere maggiori controlli. E mentre la sindaca sventola i dati sostenendo che in città i reati registrano un calo del – 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per gran parte dell’opposizione la realtà è ben diversa, ma per il vicesindaco c’è in atto un tentativo di strumentalizzazione politica di un fenomeno che- dice- è fisiologico e sotto-controllo. Per l’amministrazione non esiste, insomma, un problema strutturale legato alla sicurezza e all’ordine pubblico. La percezione di cittadini e commercianti, però, è ben diversa e a dimostrarlo sono gli ultimi allarmi lanciati, tra gli altri, anche dalle maggiori associazioni di categoria che parlano di un problema crescente che mina la serenità di residenti e di chi ha investito e lavora nel centro-storico di Modica.
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