“E’ una rete ospedaliera che non soddisfa le aspettative dei territori e non offre soluzioni adeguate alle esigenze dei cittadini”. Ha esordito così il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna (in una intervista rilasciata a La Sicilia), già primario del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica, che da mesi segue con attenzione l’iter istruttorio che ha portato alla redazione della rete ospedaliera 2025-27.
“Mi riservo di leggere attentamente il piano pubblicato dalla Regione – dice Ammatuna- ma da una prima rapida visione vedo che cambia poco o nulla. Mi pare di comprendere che vengono ad esempio potenziati gli ospedali di Modica e Vittoria, ma depotenziati Scicli e Comiso, ma ripeto, per i numeri esatti rimando ad una più approfondita analisi dei documenti. Si parla di 863 posti letto totali, ma quanti se ne riusciranno a rendere attivi? È questo il nocciolo della questione. Attualmente in provincia sono attivi 2,2 posti letto per mille abitanti per acuti quando sulla carta dovevano essere 2,31, un dato tra l’altro già sotto la media regionale di 2,42. Su questo tema siamo lontanissimi dagli standard europei: la Germania, ad esempio, vanta una percentuale di 7,66 posti letto per 1000 abitanti, mentre la Francia si attesta a 5,40. In un contesto più ampio, l’Italia occupa solamente il ventesimo posto su 27 paesi europei per numero di posti letto ospedalieri. La nostra- continua il sindaco Roberto Ammatuna- è una popolazione sempre più vecchia e la rete ospedaliera deve prenderne atto e rispondere a queste esigenze. Avremo una buona rete quando si riuscirà a migliorare realmente l’offerta sanitaria, l’attesa di giorni per u ricovero ospedaliero urgente è inaccettabile così come inaccettabili sono le condizioni in cui i medici dell’emergenza urgenza sono costretti a lavorare”.
Diverso il parere della direttrice sanitaria dell’Asp di Ragusa, Sara Lanza, che invece vede il bicchiere mezzo pieno. “Pur riservandomi di leggere attentamente il piano della Regione- dice-, e non entrando quindi nei dettagli, posso dire che in linea generale la provincia di Ragusa non viene penalizzata da questa nuova rete. Si rafforza poi il concetto di ospedale-territorio che riteniamo essere fondamentale per un sistema sanitario sempre più vicino al cittadino”
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