Dopo oltre otto mesi, il collegio del Tribunale ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Margherita Di Raimondo e il compagno Salvatore Germanà, titolari della casa di riposo “Villa Ortensia di Ragusa. La decisione è stata presa in seguito all’istanza presentata dagli avvocati Giuseppe Lipera ed Enza Forte durante l’udienza di venerdì scorso. Pur accogliendo la richiesta di revoca, il Tribunale ha imposto a entrambi gli imputati l’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri. Le parti civili non si sono opposte alla revoca degli arresti, mentre il pubblico ministero d’udienza, Gaetano Scollo, si è riservato di esprimere un parere in merito.
I due, insieme ad altri sette imputati denunciati a piede libero, sono attualmente coinvolti in un processo che ha avuto un grande clamore mediatico ed ha registrato la prima udienza lo scorso 19 settembre. Per gli imputati le accuse di reato continuato di maltrattamenti, abbandono di incapaci ed esercizio abusivo della professione medica ed infermieristica.
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