Non c’è stata richiesta di soldi alla famiglia del 17enne rapito giovedì sera a Vittoria e, a differenza di quanto era emerso, non sono stati bloccati i beni. Questo sembra escludere la natura estorsiva del sequestro avvenuto nella piazzetta di via Fava, ma gli inquirenti continuano a lavorare a 360 gradi non escludendo alcuna ipotesi. È quanto emerso dalla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso il Tribunale di Ragusa alla presenza, tra gli altri, del procuratore Puleio e del Questore Marco Giambra. Il giovane, figlio di un noto imprenditore che opera nel settore agricolo, si trovava in compagnia di altri 3 ragazzi quando sul posto sono arrivate 2 auto, una panda e una jeep renegade. Poi la storia è quella che conosciamo: due uomini incappucciati e armati hanno chiamato il ragazzo, lo hanno prelevato e lo hanno portato via. Nella prima serata di ieri il 17enne è stato visto da un suo amico mentre si aggirava nei pressi del commissariato. Non sono emersi dettagli sulle dichiarazioni del ragazzo e degli altri testimoni per non compromettere le indagini, ma la sensazione è che gli inquirenti abbiano in mano elementi in grado di dare una svolta alle indagini. Utili anche le immagini delle telecamere di video-sorveglianza. Si tratta di una vicenda complessa, ancora dai tanti lati oscuri. Al momento la notizia importante è che il 17enne sia tornato a casa e che stia bene, lo stesso ha detto di non essere stato maltrattato dai rapitori
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