Gaetano presto tornerà a scuola e riprenderà la sua vita. Protetto dall’affetto dai familiari, il giovane rapito giovedì scorso sta cercando di riprendersi dalla terribile esperienza vissuta, un sequestro lampo che rimane ancora avvolto nel mistero. Il padre, noto ed affermato imprenditore che opera nel settore ortofrutticolo, ha dichiarato di non aver mai avuto problemi o contrasti con clienti o fornitori e di non avere mai registrato segnali d’allarme. Gaetano sarà risentito nei prossimi giorni dagli inquirenti che continuano ad indagare a 360gradi sull’episodio che ha inevitabilmente scosso l’intera comunità. Un ragazzo prelevato da uomini armati mentre era in compagnia di amici e portato via come se nulla fosse per poi essere rilasciato il giorno dopo. Un rapimento che appare ancora inspiegabile dato che nessuna richiesta di riscatto è arrivata alla famiglia. Il padre ha smentito anche che al ragazzo siano stati affidati dei messaggi da parte dei rapitori.
Si indagherebbe nel sottobosco della criminalità locale, ma ci sono ancora troppi punti oscuri. A quanto pare non sono state trovate nemmeno le due auto utilizzate dai quattro rapitori e riprese dalle telecamere dislocate in città. Il giovane avrebbe detto che secondo lui il viaggio in macchina, prima di arrivare nel luogo dove è stato tenuto sino all’indomani sera, sarebbe durato una mezzoretta e che è stato trattato bene dai malviventi che gli hanno passato cibo e acqua. E poi il rilascio con degli amici che hanno trovato Gaetano girovagare in una via di Vittoria. Il ragazzo avrebbe vagato per una ventina di minuti dopo essere stato lasciato dai suoi sequestratori. L’intera comunità, quindi, è in attesa delle risultanze delle indagini perché venga fatta luce su una vicenda gravissima che merita di essere chiarita.
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