Una palude in pieno centro, un rischio per la salute dei cittadini. I residenti di via presidente Kennedy a Pozzallo chiedono la chiusura immediata dello scavo lasciato aperto che provoca la diffusione di insetti, roditori oltre a rendere l’aria talvolta irrespirabile. Lì nel 2022 sono iniziati i lavori per la costruzione di una vasca di laminazione per contenere il problema degli allagamenti e smaltire l’acqua in eccesso. Ad aggiudicarsi i lavori la ditta Giada di Palermo che li ha poi affidati ad una ditta subappaltatrice che ha avviato il cantiere e proceduto allo sbancamento della terra. Da un giorno all’altro, però, i lavori si sono fermati e, dopo circa un anno, la ditta è sparita. Pare che a creare il problema sia stato il ritrovamento di una sorgiva d’acqua, fattore che ha cambiato i piani rispetto al progetto iniziale e ha fatto fermare l’azienda che è andata via lasciando il fossato aperto. Attaccata al cantiere c’è anche una scuola che si affaccia proprio sullo sbancamento, ma dall’amministrazione assicurano che non c’è rischio strutturale per l’edificio. Sul posto molti residenti ci hanno detto che per loro l’estate è stata un vero incubo essendo costretti a stare giorno e notte con le finestre chiuse per l’invasione degli insetti e per il cattivo odore. In attesa dello sblocco della situazione- dicono i residenti- chiediamo la copertura immediata di questo fossato per ripristinare le condizioni iniziali e salvaguardare la nostra salute”.
Sulla questione abbiamo sentito il sindaco Roberto Ammatuna il quale annuncia novità importanti a breve: “pare che la ditta madre, che è la ditta Giada ha detto il primo cittadino- abbia trovato una ditta subappaltatrice disponibile a riprendere e continuare i lavori. A breve capiremo meglio l’evolversi della situazione. Il sindaco ha spiegato anche dell’intenzione di rescindere il contratto, ma questo avrebbe allungato ancora di più in tempi. Ma poi Ammatuna aggiunge una cosa molto grave: Nel caso specifico non c’è stato un impedimento reale, purtroppo è il sistema che non aiuta: vi sono delle ditte che prendono gli appalti e che poi danno subito i lavori in subappalto. A quel punto si inizia con varianti sopra varianti per reperire più soldi. Il nostro Comune sta puntando molto su questi lavori di mitigazione che, lo so bene, sono interventi che non portano consenso, ma che vanno fatti in previsione futura per il bene del territorio. Con il cambiamento climatico assisteremo sempre più frequentemente a piogge torrenziali che, se non smaltite adeguatamente, creano danni enormi”.
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