Prime condanne per la sparatoria ed il sequestro di persona avvenuti a Scicli. Uno dei filoni processuali dell’intricata e ombrosa vicenda registrata nel quartiere Jungi il 20 giugno del 2024, è culminata con la condanna in primo grado, inferta dal Tribunale per i minorenni di Catania, per 4 imputati, mentre un minorenne è stato assolto. Uno dei componenti del gruppo ha avuto la condanna più pesante a 8 anni e 11 mesi di reclusione, mentre per altri tre la pena inflitta è stata di 7 anni e 8 mesi. Sempre per la stessa vicenda un’altra condanna era arrivata per un 20enne che invece ha scelto il rito abbreviato. Quest’ultimo dovrà scontare la pena di 8 anni di reclusione.
Si tratta di un fatto di cronaca che scosse l’intera comunità iblea: due bande rivali di giovanissimi che si scontrarono a colpi d’arma da fuoco e il sequestro di un ragazzo caricato in macchina e poi tenuto ostaggio. Il 20 giugno dello scorso anno, otto giovani siracusani armati, si recarono a Scicli per vendicarsi della sottrazione di 4 chili di hashish, del valore di circa 15 mila euro, avvenuta a Modica il giorno precedente. Per prima cosa il gruppo armato bloccò due minorenni sciclitani picchiandoli selvaggiamente e rilasciandoli solo dopo aver individuato la persona da loro ricercata. A quel punto il commando sequestrò il giovane caricandolo con violenza a bordo di una delle loro autovetture portandolo in un covo a Siracusa. Nel tentativo di difendere il giovane dai suoi aggressori, un cugino del sequestrato venne colpito ad una gamba da un colpo di arma da fuoco. Anche l’ostaggio durante il tragitto venne ferito alla spalla con un colpo di pistola, mentre tentava di lanciarsi dall’autovettura in corsa. A Siracusa venne poi rinchiuso in un appartamento di via Privitera, nel popolare rione di Santa Lucia. A liberarlo fu il Gruppo d’Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri. Il 7 gennaio poi vi fu l’operazione dei militari culminata con l’arresto di 9 persone. Sul fronte processuale un altro filone riguarda il procedimento in seno alla Corte D’Assise che vede imputate tre persone, due italiani ed uno straniero. La prossima udienza in Corte D’Assese è prevista per il prossimo 11 di novembre.
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