Si riapre in appello il dibattimento sull’omicidio di Rosalba Dell’Albani, la donna accoltellata a Giarratana il 4 marzo di due anni fa. La Corte d’Assise d’appello di Catania ha disposto una nuova perizia psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere all’epoca dei fatti di Mariano Barresi, il cognato 70enne condannato in primo grado a 30 anni di reclusione. La presidente Elisabetta Messina ha nominato come perito d’ufficio lo psichiatra Gaetano Sisalli. Anche la difesa dell’imputato, assistito dall’avvocato Sergio Crisanti, ha rinnovato I PROPRI TECNICI affidandosi a un nuovo perito, Fortunato Parisi di Caltagirone, e rinunciando al consulente che aveva lavorato in primo grado. Le parti civili, i familiari della vittima, erano presenti in aula con gli avvocati Maria Chiara Mollica e Gianluca Nobile, che hanno confermato i loro consulenti tecnici di parte: la psichiatra messinese Patrizia Grilli e il professore Eugenio Aguglia. Il perito nominato dalla Corte ha chiesto di potersi avvalere della collaborazione di un’assistente, anche all’interno della casa circondariale. Le operazioni peritali inizieranno ufficialmente il 6 novembre, con il perito che avrà sessanta giorni di tempo per depositare la relazione finale. Il sostituto procuratore generale Andrea Ursino non si è opposto a questa nuova fase istruttoria, ma ha richiesto l’acquisizione agli atti di tutte le dichiarazioni rilasciate da Barresi, delle intercettazioni e delle perizie di parte già esistenti. I lavori in Corte d’Assise d’appello sono stati aggiornati al 26 gennaio, data in cui è previsto l’esame del perito nominato dalla difesa. La nuova perizia psichiatrica sarà quindi un elemento cruciale per il prosieguo del giudizio di secondo grado.
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