Di seguito una nota del sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna sul terremoto giudiziario che sta investendo la Regione:
Alla luce delle recenti notizie di stampa che riportano le richieste di arresto dell’ex governatore Totò Cuffaro ed il quadro inquietante che emerge da inchieste su presunti appalti e concorsi pilotati per favorire amici e conoscenti, non si può che esprimere profonda indignazione e amarezza.
È disdicevole che, ancora una volta, la Sicilia venga associata a pratiche opache e ad un sistema di potere che mortifica la dignità dei cittadini onesti.
La Sicilia e i siciliani meritano rispetto, meritano trasparenza e soprattutto meritano chiarezza.
Per queste ragioni, si chiede formalmente al Presidente della Regione, On. Renato Schifani, di bloccare immediatamente tutti i concorsi e gli appalti tuttora in corso in tutte le aziende sanitarie regionali, fino a quando non verranno garantite condizioni di assoluta trasparenza.
Si propone inoltre che le commissioni di gara e di concorso vengano integrate con rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Prefetture, al fine di assicurare un controllo terzo e indipendente sull’operato delle strutture pubbliche.
Non è più possibile fidarsi della piena legittimità e correttezza di procedure che appaiono sempre più compromesse da logiche di potere e clientele.
Si rivolge un accorato appello a tutte le forze di opposizione, ma anche a quelle di maggioranza, affinché si ponga fine a questa stagione politica, segnata da un governo regionale e da una giunta con svariati suoi componenti coinvolti in indagini.
È tempo di ridare dignità alla Sicilia e ai siciliani, restituendo fiducia nelle istituzioni e nella buona amministrazione.
Proseguire in questo modo significa soltanto danneggiare le istituzioni e i cittadini tutti.
Adesso tocca a tutte le forze di opposizione presentare una mozione di sfiducia e chiamare a raccolta tutti i siciliani per porre rimedio ad una situazione ormai insostenibile, anche a garanzia di quelle forze sane della maggioranza che vivono inevitabilmente questa situazione di grande imbarazzo.
La Sicilia merita un futuro diverso, fondato su legalità, trasparenza e rispetto delle regole.
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