Una nutrita delegazione di oltre cinquanta lavoratrici e lavoratori ha aderito allo sciopero nazionale del settore delle farmacie private, indetto per rivendicare il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto ormai da oltre un anno. La partecipazione ragusana alla manifestazione che si è svolta a Catania, è stata significativa e fortemente simbolica, a testimonianza della grande attenzione e della crescente tensione anche nel territorio ibleo rispetto a una vertenza che tocca da vicino decine di farmaciste, farmacisti e addetti del comparto. “Siamo scesi in piazza, spiega Antonio Modica, Segretario Generale della Filcams CGIL di Ragusa, per sostenere una battaglia di dignità e di giustizia salariale che riguarda anche il nostro territorio, dove le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private attendono da troppo tempo un adeguamento economico e normativo coerente con il ruolo essenziale che svolgono nella tutela della salute dei cittadini”. Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs Sicilia hanno proclamato lo sciopero nazionale dopo mesi di trattative infruttuose con Federfarma, accusata di un atteggiamento di chiusura di fronte alle richieste di riconoscimento degli aumenti salariali e delle tutele normative necessarie ad affrontare il caro vita e a valorizzare le professionalità del settore. A margine della manifestazione è stato anche ufficialmente costituito il Coordinamento delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private della provincia di Ragusa, promosso dalla Filcams CGIL territoriale e coordinato da Adriana Giunta farmacista e rappresentante sindacale , che avrà il compito di dare voce e continuità alle istanze del comparto. “La mobilitazione di ieri, sottolinea il sindacato, è solo un primo passo. Continueremo a sostenere con forza la vertenza fino al riconoscimento di un contratto equo, che restituisca dignità e giusto salario a chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale alla collettività, anche nelle realtà più periferiche della nostra provincia”
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